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La registrazione audio nel processo civile e la necessità di una consulenza tecnica

Per produrre una registrazione di 5 minuti su Cd al processo civile, avendo avuto cura di trascriverla, è necessaria la richiesta che venga controllata da un ctu?  se il giudice dispone l’incarico, per una registrazione fluida di 5 minuti quanto sarebbe il costo?

Il “mestiere” del Consulente Tecnico Forense

TecnoWorkshop Taranto2013

TecnoWorkshop Taranto2013

All’interno del TecnoWorkshop Taranto2013 presenterò un talk tecnico/pratico dal titolo «Il “mestiere” del Consulente Tecnico  Forense».

Profili problematici delle nuove tecnologie nel processo penale

TecnoWorkshop Taranto2013

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All’interno del TecnoWorkshop Taranto2013 presenterò un talk tecnico/pratico dal titolo «Profili problematici delle nuove tecnologie nel processo penale».

Registrazione audio-video delle conversazioni tra presenti: liceità ed utilizzo come prove nel processo civile

Fonte immagine http://cf-static.iphoneitalia.com

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Non integra condotta illecita la registrazione di un colloquio ad opera di uno degli interlocutori, all’insaputa dell’altro. Trattandosi di comportamento posto in essere da persona protagonista della conversazione, senza dubbio alcuno se ne esclude la riconducibilità, sebbene clandestinamente eseguita, alla nozione di intercettazione. Così come è fuori ogni dubbio che si realizzi un’interferenza illecita nell’altrui vita privata punita dall’art. 615 bis c.p.m

La giurisprudenza si è più volte pronunciata circa la liceità dell’attività di registrazione della conversazione effettuata da uno dei soggetti parte della stessa, e ne ha, altresì, ritenuto legittimo l’utilizzo probatorio, sul presupposto che essa assume il valore di prova documentale, in quanto documentazione fonica dell’avvenuto colloquio.

Un fitto scambio e-mail costituisce prova?

Nel lontano 2008, ho iniziato un lavoro per un cliente ed (ex) amico.

Ovviamente questi non mi ha restituito il contratto di acquisto per servizi informatici firmato a mezzo fax, ma mi ha dato un «ok» a mezzo e-mail. Conservo poi una fitta corrispondenza e-mail avuta nel corso dei successivi 2 anni.

Alla fine del 2010, ha cambiato idea. Non mi vuole pagare… posso fargli causa? Le mail sono una prova?

Diciamo che non costituiscono una piena prova delle circostanze di fatto enunciate nelle e-mail medesime, ma sicuramente possono essere utilizzare come prova.

Nuova firma digitale dal Ministero della Giustizia

E’ stato pubblicato pochi giorni fa il decreto del Ministero della Giustizia n.44 del 21 febbraio 2011 (G.U. 89 del 18-04-2011) recante il “Regolamento concernente le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni…”. Si fa riferimento quindi al “nuovo CAD”, il Codice dell’Amministrazione Digitale, come modificato dal d.lgs. 235/2010 ed entrato in vigore dal 25 gennaio.

Leggo con stupore all’articolo 2 (Definizioni):

g) firma digitale: firma elettronica avanzata, basata su un certificato qualificato, rilasciato da un certificatore accreditato, e generata mediante un dispositivo per la creazione di una firma sicura, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;

Abbiamo una nuova definizione! E si nota un errore: non esiste nessun “dispositivo per la creazione di una firma sicura” ma “dispositivo sicuro per la creazione di una firma”; si tratta di un conclamato errore di traduzione della direttiva sulla firma elettronica (la 93/1999/CE) che era finito nel d.lgs 10/2002 di recepimento e che è stato corretto nelle norme successive.

Ritardo nella consegna della relazione tecnica da parte del CTU

Il 6 agosto di quest’anno, così come recita l’udienza del presidente del tribunale civile, a seguito di richiesta di un ATP, doveva essere consegnata, senza eventuali proroghe, la relazione tecnica da parte del CTU dopo il soppraluogo con le parti.

Questa relazione a tutt’oggi (1 novembre 2010) non è stata consegnata. Cosa posso fare? Mi devo rivolgere al giudice o posso sollecitare il CTU imponendogli un termine?

Direttamente non può né deve fare alcunché.

Si rivolga al Suo avvocato chiedendo espressamente e per iscritto che presenti istanza al Giudice affinche questi solleciti il CTU a depositare la propria relazione.

Probabilmente questo e già stato fatto nell’udienza passata, se vuole “controllare” richieda al Suo avvocato una copia del verbale di udienza.

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