Tag Archives: Privacy

Dal dato singolo, all’informazione riservata. Privacy: un bel problema per le banche.

La banche avevano trenta mesi, ormai ne rimangono poco più di 3, per organizzarsi tecnicamente e trovare e mettere in piedi una soluzione tecnologica che abbia come scopo tutelare i propri clienti rispetto al trattamento illegittimo dei dati personali.

Mai come in questo momento, in un settore specifico come quello bancario nasce e si fa sentire sempre più importante la problematica alla protezione dei dati ma anche e soprattutto la protezione dei dati visti nella loro riservatezza.

E ciò sta portando alla luce non poche attività relative a controversie in questo settore, controversie civili, ma molto spesso gli utenti anche allo scopo di essere più veloci nel giudizio, portano i procedimenti denuncia direttamente davanti all’autorità del Garante.

Da tempo portiamo avanti una campagna di sensibilizzazione sui termini della privacy e da tempo insistiamo che a volte, anzi spesso, un insieme di dati anche non sottoposti a tutela diventano riservati se l’uso finale che ne viene fatto non è conforme alle norme.

La spy app è legale?

Sono un programmatore informatico e ho realizzato un app per smartphone per il controllo a distanza del cellulare (l’app consente di effettuare registrazioni audio, geolocalizzazioni, richiedere l’invio dei tabulati, etc.).

E’ chiaro che un app del genere torna utile a moglie e mariti per spiarsi, come può anche essere utilizzata da genitori per controllare un proprio minore in difficoltà.

Vorrei sapere se è legale vendere un app del genere.

Si può registrare audio in un Consiglio Direttivo?

Posso registrare l’audio durante un Consiglio Direttivo di una associazione ONLUS?

Convenzione con ANDIP

logo

logoLa Società Italiana dei Professionisti delle Scienze dell’Informazione ha stipulato una convenzione con l’associazione ANDIP (Associazione Nazionale per la Difesa della Privacy) grazie alla quale ogni Socio avrà la possibilità di accedere alle iniziative, convegni e quant’altro proposto da ANDIP.

Big Data per perplessi e confusi

Il recente scandalo, noto come “DataGate“, che ha visti coinvolti i principali social network nell’attività di accesso ai dati personali e di navigazione su Internet degli utenti, in relazione alle attività di intelligence condotte da parte degli Stati Uniti nell’ambito del programma Prism, ha riportato alla ribalta la tematica dei “Big Data” e della loro crescente importanza, proprio in conseguenza della prorompente diffusione delle reti sociali.

Che il tema fosse di interesse, lo testimonia inoltre il recente dibattito in merito al potenziale innovativo associato al concreto utilizzo delle tecnologie dei Big Data, in abbinata con l'”emergente” cloud computing, al fine di affrontare e risolvere i problemi della società civile, nell’ambito del cosiddetto “Big Government”, così come della Pubblica Amministrazione e delle Imprese.

Tuttavia, molte rimangono le perplessità sullo sfondo…

Process Analysis per Disaster Recovery Plan

La gestione del processo aziendale, per la sicurezza dei sistemi, rappresenta il plus che permette un’ottimizzazione dei livelli di sicurezza. Un’efficace analisi dei processi, che parte dalla Privacy e analizza le minacce e le vulnerabilità, permette di definire un piano di Disaster Recovery efficace e di ottenere elevati standard di sicurezza con l’ ottimizzazione nella gestione continua del business e del processo di Continuità operativa previsto in modo obbligatorio per le aziende pubbliche.

Questa metodologia di  parte dalla considerazione, che per una corretta sicurezza aziendale sia essa fisica o logica, occorre monitorare la vita lavorativa dell’ambiente in cui viene installato partendo dalle basi e senza tralasciare nulla.

Occorre partire riordinando i concetti di Privacy, soprattutto quelli legati alla sicurezza dei dati, censendo le attività e le responsabilità fino ad arrivare a determinare prima il Piano di disaster recovery e poi il piano di continuità operativa, cosi come previsto dall’art 50-bis del codice dell’amministrazione digitale.

Registrazione audio-video delle conversazioni tra presenti: liceità ed utilizzo come prove nel processo civile

Fonte immagine http://cf-static.iphoneitalia.com

Fonte immagine http://cf-static.iphoneitalia.com

Non integra condotta illecita la registrazione di un colloquio ad opera di uno degli interlocutori, all’insaputa dell’altro. Trattandosi di comportamento posto in essere da persona protagonista della conversazione, senza dubbio alcuno se ne esclude la riconducibilità, sebbene clandestinamente eseguita, alla nozione di intercettazione. Così come è fuori ogni dubbio che si realizzi un’interferenza illecita nell’altrui vita privata punita dall’art. 615 bis c.p.m

La giurisprudenza si è più volte pronunciata circa la liceità dell’attività di registrazione della conversazione effettuata da uno dei soggetti parte della stessa, e ne ha, altresì, ritenuto legittimo l’utilizzo probatorio, sul presupposto che essa assume il valore di prova documentale, in quanto documentazione fonica dell’avvenuto colloquio.

Attenzione ai profili fake di Facebook: subito la denuncia!

Fonte immagine ilblogdioliveto.blogspot.com

Fonte immagine ilblogdioliveto.blogspot.com

Sono ormai lontani i tempi in cui si usciva e si andava nella piazzetta vicina o all’oratorio per incontrare amici e fare nuove conoscenze.

Internet ha cambiato il sistema, ha cambiato il nostro modo di operare, vivere, lavorare, amare e questo cambiamento inevitabilmente ha colpito tutti anche chi è controcorrente! Qualcuno la vede come una evoluzione positiva altri come negativa…

Con l’avvento poi dei social network, la piazza, intesa come l’antica agorà, è andata praticamente perduta nel senso che è diventato virtuale quel posto usato dalla gente per intrattenere rapporti sociale. Personalmente, ho accolto sin da subito queste nuove modalità di comunicazione ed amicizia con assoluto entusiasmo e penso che sia molto difficile riuscire a tornare indietro (per chi mai volesse farlo…).

Quando chiama un presunto poliziotto per comunicazioni commerciali…

Sono stato contattato da uno che si spacciava per un dirigente della polizia iscritto ad un sindacato. Lo stesso mi riferiva di aver preso i miei dati su di un sito internet al quale sono iscritto per lavoro.

Mi veniva quindi proposto l’invio a casa di un opuscolo della polizia e mi chiedeva un contributo di 100 euro!

Ho notato anche che l’ID del chiamante era oscurato.

Come devo comportanrmi in questi casi?

Dati personali delle persone giuridiche online: attenzione alle truffe!

Fonte foto http://www.mnt.it/Portals/26/Immagini/sicurezza_info.jpg

Fonte foto http://www.mnt.it/Portals/26/Immagini/sicurezza_info.jpg

Un’impresa è obbligata per legge a pubblicare sul proprio sito web tutta una serie di informazioni: nomativi, generalità, indirizzi, codici fiscali, partite ive ed, eventualmente, anche il numero REA. Insomma tutti i dati aziendali sono online alla portata di chiunque.

Ormai tutti sappiamo i rischi che una tale pubblicazione può comportare ma oggi voglio parlarvi di un caso che, nelle mia zona del basso Salento, è accaduta decisamente troppe volte in un anno.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi