Tag Archives: GNU

Cosino Enigma: the encrypted GNU/Linux system

HCE Engineering is proud to announce a new born in the Cosino Project: the CPU module Cosino Enigma.

This new CPU module supports secure boot which allows you to store on the system mass memory all your software in an encrypted form making it inaccessible to unauthorized intrusions!

How the Secure Boot works

Enigma’s CPU has two way of functioning: normal mode and secure mode. In the former mode the CPU is just as all other CPUs but when the secure mode is activated it will execute ONLY encrypted code!

In normal mode the boot stages are:

  1. the on-chip ROM bootloader loads the pre-bootloader from an external mass storage into the internal RAM, then
  2. the pre-bootloader setups the external RAM and then loads the bootloader from an external mass storage into external RAM, then
  3. the bootloader can setup some peripherals in order to prepare the system for the kernel and then loads the kernel from an external mass storage into external RAM, then
  4. the kernel activates all system’s peripherals and then mounts the rootfs from an external mass storage and starts user’s processes executions.

Cosino Enigma, il sistema GNU/Linux cifrato, al SAVE 2014

L’HCE Engineering Srl è lieta di invitare tutti i nostri lettori al SAVE 2014 che si terrà al Centro Congressi Palaexpo di Verona il 28-29 ottobre dove verrà presentata al grande pubblico la nuova scheda Cosino Enigma, interamente progettata e realizzata in Italia che, oltre ad essere un sistema industriale ad alta tecnologia, ha come sua principale caratteristica il supporto Secure Boot, cioè la possibilità di eseguire, sin dalle prime fasi boot, un sistema GNU/Linux completamente cifrato!

Corso di prototipazione rapida su sistema GNU/Linux

Corso Multiverso

L’11 maggio 2014 si terrà presso le strutture di Multiverso a Firenze un corso pratico di una giornata sulle tecniche di prototipazione rapida per sistemi GNU/Linux embedded, il tutto utilizzando una scheda Cosino Mega 2560 developer edition compresa nel prezzo!

Il corso si propone, hardware alla mano, di dare dei concetti di base sulla programmazione GNU/Linux embedded volti alla prototipazione rapida.

LinuxDay 2013: Innovazione. Di tutti. Per Tutti.

Linux Day 2013

Linux Day 2013Anche quest’anno si rinnova la tradizione dell’Italian Linux Society per promuovere il Software Libero in Italia.

Nella sua tredicesima edizione il Linux Day 2013 si terrà il 26 ottobre in molte città italiane e vedrà coinvolte parecchie persone nella realizzazione di incontri, mostre e rassegne che avranno come unico soggetto il Software Libero!

Cosino e la prototipazione rapida

CosinoDurante la mia più che decennale esperienza lavorativa con i sistemi embedded mi son trovato spesso davanti a sistemi egregi dal punto di vista hardware ma molto scarsi sulla dotazione software e/o di documentazione. Da una parte è stata per me una fortuna, ma è indubbio che chi non ha molta dimestichezza con un sistema GNU/Linux embedded possa trovare delle difficoltà a scrivere software, sebbene egli (o ella) sia un ottimo programmatore, se la distribuzione software non è adeguata; il che può portare ad un non completo sfruttamento delle potenzialità del sistema.

Spesso questi sistemi obbligano l’utente ad usare uno specifico l’inguaggio di programmazione oppure offrono pochi prodotti software già pronti all’uso come, ad esempio, server web (magari con supporto con supporto PHP), server per la gestione dei GPS, smart card, ecc.  o particolari librerie grafiche e/o audio/video già pronte.

Da oggi però c’è Cosino un sistema tutto italiano (ed in particolare toscano) nato proprio per semplificare lo sviluppo di nuovi prototipi mettendo a disposizione degli sviluppatori tutto il software e la documentazione di cui hanno bisogno.

Cosino, in pratica, è un sistema embedded chiavi-in-mano(TM).

Boot criptato: GPL e proprietà intellettuale

tecnoworkshop2012 logo

tecnoworkshop2012 logo

All’interno del TecnoWorkshop Firenze2012 presenterò un talk tecnico/pratico dal titolo «Boot criptato: GPL e proprietà intellettuale».

Quando manca il comando «ldd»

Mi son trovato in questi giorni a dover lavorare con una distribuzione GNU/Linux veramente minimale sulla quale dovevo far girare una particolare verisone di mplayer. Il programma lo avevo preso da un’altra distribuzione precompilata e quando ho tentato di eseguirlo ha iniziato, ovviamente, a notificare la mancanza delle librerie dinamiche!

In questa situazione utilizzando il comando ldd è facile ottenere la lista delle librerie dinamiche richieste da una applicazione, ma se il comando non c’è?

Il risparmio di risorse comuni, il software libero nella Pubblica Amministrazione

Accostare il concetto di software libero all’immagine della Pubblica Amministrazione è in linea teorica molto semplice, ma in termini pratici non lo è per niente. Anzi, specialmente nella realtà italiana è molto difficile trovare degli esempi concreti di questo connubio.

La definizione di software libero, data nei primi anni ottanta da Richard Stallman, programmatore statunitense fondatore della Free Software Foundation (FSF), si basa su quattro principi di libertà, così enunciati:

  1. La libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo;
  2. La libertà di studiare il funzionamento del programma e di adattarlo alle proprie esigenze;
  3. La libertà di redistribuire copie del programma;
  4. La libertà di migliorare il programma e di distribuirne i miglioramenti.

Pertanto, un programma distribuito con una licenza che rispetti questi criteri è detto free software.

È possibile utilizzare il software libero nella nostra Pubblica Amministrazione?

Perché cross compilare quando si può compilare nativamente?

Lavorando con architetture diverse mi trovo spesso a dover utilzzare uno stesso pacchetto software su più piattaforme, nulla di speciale se si usano distribuzioni che lo supportano, ma la cosa diventa complicata se la distribuzione che abbiano non lo fa!

Molto spesso i sistemi embedded che si trovano in commercio vengono venduti con distribuzioni ad hoc (cioè ritagliate per l’hardware) le quali però non sempre supportano tutto il software che ci serve. In questo caso, quello che si può fare, è provare a cross compilare il software che ci serve per la nostra architettura; cosa però irta di difficoltà!

Questo perché le toolchain che ci vengono fornite sono spesso incomplete e, se anche non lo fossero, molto spesso succede che il pacchetto software che ci serve non è pensato per essere cross compilato. Tutti questi fattori rendono, alle volte, quasi impossibile la cross compilazione.

Ecco perché suggerisco ai miei clienti di abbandonare questa strada e di compilare nativamente; vediamo come e quali problematiche comporta.

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