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Misurare la dentellatura con una App

Ogni buon collezionista sa che per misurare la dentellatura dei propri francobolli si usa l'odontometro! Ora però la tecnologia ci può dare una mano… soprattutto ai meno esperti, si può misurare la dentellatura con uno smartphone!

Go Watch: lo smartwatch tutto italiano

Go Watch

Go WatchIl nuovo gioiello Ekoore è uno smartwatch con su Android 4.3 che si collega tramite bluetooth al tuo smartphone Android e ti dà la massima libertà on the go!

Da oggi e possibile usare Go Watch per controllare il telefono, rispondere alle chiamate, leggere i messaggi e le email appena arrivano, ricevere le notifiche: tutto questo senza toccare lo smartphone che può rimanere in tasca o in borsa.

Interagire con Go Watch è facile grazie al suo touchscreen capacitivo, e come se non bastasse, è possibile installare nuove applicazioni come siamo ormai abituati a fare con gli smartphone.

Halloween Promo Ekoore Ocean X

Ekoore Ocean X

Ekoore Ocean XEkoore permette a tutti di acquistare, dal 29 Ottobre, fino al 5 Novembre, lo smartphone italiano al seguente prezzo:

  • Ocean X Basic: 204.90 euro
  • Ocean X Pro: 269.90 euro

L’azienda rende noto che questi smartphone saranno distribuiti direttamente con il nuovo firmware, che ha reso questo dispositivo ancora più potente. Infatti, lo smartphone risulta ancora più reattivo e stabile.

Convenzione con Ekoore

logo

logoLa Società Italiana dei Professionisti delle Scienze dell’Informazione ha stipulato una convenzione con l’Azienda Ekoore grazie alla quale ogni Socio avrà la possibilità di ottenere uno sconto su notebook, tablet ed altri dispositivi informatici.

Se il Galaxy S2 non va a dormire

Come felice possessore di un Samsung Galaxy S2 appena ho saputo che si poteva aggiornare ad Android 4 ICS ho provveduto subito ad installarlo! Tutto magnifico e fantastico tranne il fatto che la batteria ha iniziato a durare meno ed ho notato anche un anomalo surriscaldamento nella zona vicino alla videocamera posteriore.

Tutto ciò sembra dovuto al fatto che il nuovo aggiornamento non gestisce bene gli stati di funzionamento della CPU, ed in particolare lo stato di deep-sleep (letteralmente sonno profondo) che è proprio quello in cui la CPU dovrebbe andare quando non si usa il telefonino (a display spento, per intenderci).

F-Droid, e il FOSS su Android è servito!

F-Droid

F-DroidCome Software Libre Evangelist mi son spesso trovato ad incoraggiare l’uso del software libero sui PC dei miei amici e colleghi, ma come possessore di un smartphone Android (il GS2, per l’esattezza – n.d.a.) mi son trovato spesso in difficoltà perché molte app, seppur gratis, non son certo libere!

Ma ecco che da poco (mea culpa) ho scoperto F-Droid! Cioè un market alternativo dove poter trovare solo e soltanto FOSS, e cioè software libero.

In una parola: FANTASTICO!

Android, crescono le attivazioni, aumentano le App, ma la sicurezza?

Con una media di 550 mila unità al giorno, Android ha raggiunto il traguardo del 52,5% dei dispositivi mobili distribuiti a livello mondiale. Nel campo degli smartphone è il Sistema Operativo più diffuso con circa 200 milioni di attivazioni totali. La sua presenza sul mercato è quasi raddoppiata rispetto al 2010.

Uno studio di una società americana, asserisce che Android, essendo una piattaforma Open Source, semplifica la vita ai creatori di Malware, Spyware, e prodotti simili.

Il consiglio tecnico-commerciale per sistemare possibili problemi, derivanti da Malware, Spyware e cosi via, è che Google dovrebbe “copiare” la politica di Apple, iniziando a visionare tutte le Applicazioni pubblicate nel Market prima di dare l’OK.

Forse, però, il problema che più ci tocca da vicino è un altro: perdere lo smartphone o, peggio ancora, subirne il furto.

A prescidere dal fatto che sarebbe una spesa non piccola comprarne uno nuovo ma, soprattutto, perchè dallo smartphone è possibile spiare tutto quello che si fa su internet: le mail, le mail di Gmail, l’account Google in generale, il profilo ed i messaggi Facebook e tanto altro.

SL4A e il drone parla più lingue

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SL4A_logoChi come me non ama Java si sentirà a disagio volendo programmare una qualsiasi applicazione su Android. Il sistema di Google infatti permette di sviluppare applicazioni solo con questo linguaggio. Ora però le cose potrebbero cambiare grazie ad un progetto, sempre sponsorizzato da Google, e che cerca di implementare uno speciale strato software (API di programmazione) che permette di utilizzare diversi interpreti di linguaggi ad alto livello.

Il progetto si chiama SL4A (Scripting Language for Android) e, al momento, permette di utilizzare su di un sistema Android linguaggi come: python , perl, TCL, bash, ecc..

Android-x86: quando il drone sbarca sui PC

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logoChi pensa che Andoird abbia vita bere farà bene a ricredersi perché, oltre alle innumerevoli (e blasonate) marche di cellulari che lo utilizzano ora è anche disponibile una verisone per la piattaforma x86!

Sì, avete capito bene, la piattaforma base dei nostri PC casalinghi.

Il progetto si chiama Android-x86 ed è un fork della versione ufficiale di Android, fatto per adattare quest’ultimo alla piattaforma x86.

Poiché non dispongo di un tablet basato su x86, per testare questo nuovo prodotto utilizzerò una macchina virtuale di Virtualbox per testarlo e scrivere questo articolo.

Git in Eclipse

EGit_logo

EGit_logoChi mi conosce sa la mia avversione (del tutto personale, ci tengo a sottolinearlo) per i tool grafici di aiuto alla programmazione. Per il mio lavoro quotidiano di programmatore utilizzo vi, make e Git tutti dalla command line e vivo benissimo ma, in alcuni casi, devo riconoscere che utilizzare un ambiente integrato è decisamente meglio: uno di questi casi è l’SDK di Android.

In questi ultimi tempi mi sto dilettando nello studio di Android partendo dal basso livello (kernel, programmazione nativa C) sino all’interfaccia di alto livello: dalvik. Io e un mio amico/collega stiamo sviluppando (o meglio, lui sviluppa e io supervisiono) una applicazione per Android (a breve ne sentirete parlare anche qui) e ci siamo trovati nella condizione di coordinare il nostro lavoro nonché di versionare il codice.

Mi son chiesto allora come fare… O meglio, essendo io un utilizzatore assiduo di Git mi son chiesto: esiste un modo per utilizzare Git anche da Eclipse?

La risposta è ovviamente sì e si chiamano JGit e EGit.

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