L’ascolto o la registrazione di conversazioni alle quali si è presenti NON è reato!

Di recente è intervenuta una sentenza la Cassazione (Cass. penale 08/03/2010, n. 9132) ha (nuovamentedato atto della legittimità, quale elemento di prova, della registrazione di una conversazione telefonica da parte di uno degli interlocutori; si ritiene utilizzabile, anche senza che vi sia stato un provvedimento dell’autorità giudiziaria, il contenuta di colloqui privati registrati da uno degli interlocutori.

In sostanza,  la Cassazione afferma che tra privati e’ lecita l’acquisizione di colloqui e che pertanto anche la P.G. può usare l’intercettazione di un privato che, addirittura, usi mezzi messi a disposizione dalla P.G., purche’ questa non tenda l’orecchio in diretta. Ascolto ed intercettazione sono, pertanto, giuridicamente due entità molto distinte e diversificate.

Il primo non è altro che la conseguenza della utilizzazione di un senso umano, che – ricordo – è il presupposto affinché si possa testimoniare su qualcosa (che deve essere appreso con i cinque sensi), mentre l’intercettazione presuppone l’acquisizione e la successiva cognizione di comunicazioni riservate, intercorrenti fra terze persone, delle quali chi effettui la registrazione non faccia parte!

Alcuna norma esplicita autorizza a ritenere illecita la captazione di notizie, in assenza di modalità percettive connotate di clandestinità; in buona sostanza, non bisogna origliare, ma ascoltare è lecito.

Una intercettazione tra presenti si realizza dunque soltanto ove l’ascolto venga operato da terzo ignoto a ciascuna delle parti che facciano parte della conversazione, e comunque a meno che  a costoro non sia imputabile alcuna condotta negligente. 

Non essendo posta in dubbio la possibilità di testimoniare da parte di colui che registra, ne consegue che anche una registrazione, intesa come documento=documentazione di un fatto accaduto sia assimilabile alla deposizione di chi partecipi al dialogo.

La giurisprudenza in genere  ritiene legittimo l’utilizzo probatorio di tali documenti sul presupposto che la registrazione della conversazione tra presenti assume il valore di prova documentale in quanto, appunto,  documentazione dell’intervenuto colloquio.

Coerentemente e conseguentemente la Cassazione ha statuito che

…la registrazione di una conversazione telefonica eseguita da uno degli stessi interlocutori, non rientrando tra le intercettazioni telefoniche, non è sottoposta alle limitazioni e alle formalità proprie di queste e che la registrazione all’insaputa di uno dei due interlocutori non costituisce offesa alla libertà di autodeterminazione di costui, che ha comunicato in piena libertà, volendo comunicare…

Su Rodolfo Giometti

Ingegnere informatico libero professionista ed esperto GNU/Linux offre supporto per: - device drivers; - sistemi embedded; - sviluppo applicazioni industriali per controllo automatico e monitoraggio remoto; - corsi di formazione dedicati. Manutentore del progetto LinuxPPS (il sottosistema Pulse Per Second di Linux) contribuisce attivamente allo sviluppo del kernel Linux con diverse patch riguardanti varie applicazioni del kernel e dispositivi (switch, fisici di rete, RTC, USB, I2C, network, ecc.). Nei 15+ anni di esperienza su Linux ha lavorato con le piattaforme x86, ARM, MIPS & PowerPC.

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