La WebTax della discordia rimandata al 1 luglio 2014

Placatosi il clamore mediatico, anche internazionale, che ha accompagnato la controversa approvazione dell’emendamento alla Legge di Stabilità 2014, subito ribattezzato come Web Tax e Google Tax, sembrerebbe che della suddetta norma si siano perse le tracce; in realtà, è viva e vegeta e attende solo di esplicare i suoi effetti. Ma cosa prevede in concreto tale disposizione, e quale funzione intende perseguire?

Facciamo il punto della situazione.

Caratteristiche della Web Tax

Con la definitiva approvazione della Legge di Stabilità 2014, viene introdotto nel nostro ordinamento fiscale, più precisamente nell’ambito del Decreto Legislativo n. 633/1972 che discipina la normativa sull’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), il nuovo art. 17-bis, che prevede l’obbligo (stabilito originariamente a partire dal 01 gennaio 2014, decorrenza attualmente rinviata dal decreto milleproroghe al 01 luglio 2014, in attesa del riscontro positivo da parte della EU sulla compatibilità della norma con i trattati europei), per gli operatori titolari di partita iva che effettuano acquisti di servizi pubblicitari online, anche sotto forma di link sponsorizzati, di avvalersi di fornitori con partita iva italiana.

In modo particolare, gli operatori professionali italiani, soggetti passivi Iva, che intendano:

  • acquistare servizi pubblicitari online, anche tramite operatori terzi;
  • acquistare spazi pubblicitari online, visualizzabili sotto forma di link sponsorizzati nell’ambito dei servizi offerti dai motori di ricerca visibili da utenti italiani;

devono avvelersi di tali servizi esclusivamente tramite soggetti (concessionarie pubblicitarie, editori, motori di ricerca e relative concessionarie di servizi) che siano, a loro volta, titolari di partita iva italiana.

Attenzione, però: la proroga al 01 luglio 2014 riguarda solo gli effetti fiscali: l’obbligo, per gli operatori professionali che effettuano acquisti di servizi pubblicitari online, di pagare esclusivamente tramite bonifici e mezzi tracciabili è già pienamente operativo a partire dal 01 gennaio 2014. Per approndimenti: Che fine ha fatto la Web Tax – Google Tax

Su Rodolfo Giometti

Ingegnere informatico libero professionista ed esperto GNU/Linux offre supporto per: - device drivers; - sistemi embedded; - sviluppo applicazioni industriali per controllo automatico e monitoraggio remoto; - corsi di formazione dedicati. Manutentore del progetto LinuxPPS (il sottosistema Pulse Per Second di Linux) contribuisce attivamente allo sviluppo del kernel Linux con diverse patch riguardanti varie applicazioni del kernel e dispositivi (switch, fisici di rete, RTC, USB, I2C, network, ecc.). Nei 15+ anni di esperienza su Linux ha lavorato con le piattaforme x86, ARM, MIPS & PowerPC.

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