Kameleon: oltre i limiti della virtualizzazione

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kameleon-oczNegli ultimi anni la potenza dei computer e la loro capacità è aumentata in modo esponenziale, spesso anche in modo eccessivo rispetto ai compiti richiesti. Parallelamente si è diffusa la metodologia di suddivisione delle risorse di un computer in più ambienti di esecuzione: la Virtualizzazione.

… La virtualizzazione è una teconologia che fornisce una visione logica invece che fisica della capacità elaborativa, dei dati ed in genere delle risorse coinvolte…

Kameleon di GALLACCI COMMUNICATIONS è sistema di virtualizzazione basato su KVM (da poco adottato dalle maggiori aziende prodruttrici al mondo come IBM, HP..), ottimizzato per restituire all’utilizzatore le migliori performance in termini di sicurezza e gestibilità.

Fornito preinstallato sulle migliori memorie allo stato solido per server presenti sul mercato, attraverso ricercati accorgimenti tecnici di configurazione ed installazione sulla SSD, Kameleon risulta un prodotto dalle eccezionali caratteristiche di prestazioni ed affidabilità che non hanno pari anche tra i suoi più rinomati concorrenti.

Prestazioni

Kameleon opera principalmente la virtualizzazione hardware dei componenti, ovvero sfrutta a pieno le potenzialità offerte nativamente dai nuovi processori; grazie a ciò l’impegno di risorse della piattaforma stessa è molto ridotto e consente altresì di distribuire il carico delle macchine ospitate in funzione del reale utilizzo delle risorse. Inoltre, attraverso un efficace sistema di bufferizzazione in RAM delle operazioni di I/O su disco, rende estramamente performante il comportamento dei sistemi operativi e delle relative applicazioni ospitate che, ovviamente, agiscono senza minimamente sospettare cosa succeda nello strato sottostante.

Da test effettuati confrontando le soluzioni VMWARE+SAN, KVM con disco locale SATA e Kamaleon su disco SSD, attraverso il rinomato strumento di misurazione Bonnie++ , abbiamo potuto rilevare che una macchina Guest ospitata sulla soluzione Kameleon risulta tra 40 e 100 volte superiore in termini di prestazioni nelle fasi di scrittura, lettura e ricerca dei file rispetto alla stessa macchina ospitata su sistemi di virtualizzazione concorrenti.

Compatibilità

La piattaforma Kameleon suporta tutti i principali formati di virtualizzazione oggi conosciuti come (formati macchine virtuali…) semplificando così la migrazione da questi sistemi.

Kameleon è inoltre certificato per ospitare senza alcuna difficoltà tutti i sistemi operativi Microsoft a partire da Windows NT sino alle piattaforme Server 2008. Il vantaggio di una tale compatibilità viene riscontrato quando si ha la necessitò di installare un sistema operativo ormai superato come ad esempio Windows XP. La mancanza di driver per l’installazione di questi sisteni operativi sui nuovi server non permetterebbe questa operazione. In un caso come questo, Kameleon permette di creare al suo interno una macchina con qualsiasi tipo di hardware (virtuale) risolvendo così il problema dei driver e non solo: il sistema così installato può risultare molto più performate di quanto lo sarebbe su una analoga macchina fisica.

La compatibilità con sistemi UNIX è pressochè assoluta a partire da qualli basati sul kernel 2.2.16 e comprende piattaforme come SUSE Linux, BSD, Solaris, Oracle e DOS.

Semplicità d’uso

Utilizzare Kameleon è semplicissimo: basta collegare l’SSD al server che si vuole virtualizzare per poter immediatametne iniziare a creare le proprie macchine virtuali.

L’interfaccia grafica di gestione delle macchine virtuali è anch’essa estremamente intuitiva. Con pochi click è possibile creare, rimuovere, accendere, spengere o spostare le macchine virtuali, gestire la configurazione di ciascun host, visualizzare lo stato di utilizzo dell’hardware diviso per ciasun elemento virtuale.

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Load-balancing

Kamaleon dispone di un sistema di load-balancing che consente in caso di sovraccarico di prestazioni su un Host di spostare una o più macchine virtuali su altri nodi al fine di bilanciare il carico di lavoro sui diversi nodi del cluster.

Backup

La soluzione di virtualizzazione Kameleon è nativamente corredata di un proprio sistema di backup interno altamente performante e programmabile che consente di eliminare ulteriori costi per l’ implementazione di differenti sistemi per il salvataggio ed il recupero dei dati.

Utilizzo su singolo server

La piattaforma di virtualizzazione Kameleon è estremamente flessibile e scalabile. Può essere utilizzata come sistema base su un singolo server, col semplice scopo di massimizzare l’utilizzo della macchina. Ad esempio, si può creare una macchina virtuale su cui installare un sistema operativo Windows XP per condividere il desktop, e posizionare su una seconda macchina virtuale un database od il server di posta aziendale.

Il vantaggio di questo tipo di applicazione può risiedere nell’avere un sistema virtualizzato che, in caso di inaspettata rottura dell’hardware è facilmente e velocemetne reinstallabile su una nuovo server.

Esempi di utilizzo e soluzioni

La realizzazione di un cluster necessitava, sino ad oggi, di ingenti costi per la realizzazione dell’architettura con più nodi e una SAN.

Kameleon, grazie all’ottimo utilizzo delle risorse della macchina Host ed al turbo di prestazioni dato dalla memoria allo stato solito consente in molti casi di arrivare ad eliminare il costo (ed il collo di bottiglia in termini di prestazioni) dato dalla SAN. La soluzione così realizzata risulta molto più semplice, economica e performante. I backup dell’ intero nodo (macchine virtuali, configurazioni, permessi, ecc..) può essere programmato per un avvio automatico e viene eseguito in modo “incrociato”. Questo significa che il backup di un nodo viene da prima eseguito sulla memoria locale (questo consente di avere tempi di fermo ridottisssimi) e solo dopo la riaccensione della macchina, viene trasferito in background sull’altro nodo. Così facendo, anche in caso di rottura fisica di uno dei due server Host, si può continuare a lavorare tranquillamente e poi ripristinare con facilità il nodo rotto quando è stato riparato o sostituito.

L’unico caso in cui permane la necessità di mantenere anche l’architettura Nodi-SAN si presenta qualora l’azienda abbia la necessità di mantenere attive le macchine 24/24, come ad esempio avviene con ISP che forniscono servizi. In questo particolare caso è possibile abbinare l’utilizzo di nodi con sistema Kameleon con uno storage realizzato con la piattaforma ElephantSAN. L’interazione tra le due piattaforme costituisce una architettura di altissimo livello ed affidabilità, con un costo complessivo di realizzazione estremamente vantaggioso.

Su Rodolfo Giometti

Ingegnere informatico libero professionista ed esperto GNU/Linux offre supporto per: - device drivers; - sistemi embedded; - sviluppo applicazioni industriali per controllo automatico e monitoraggio remoto; - corsi di formazione dedicati. Manutentore del progetto LinuxPPS (il sottosistema Pulse Per Second di Linux) contribuisce attivamente allo sviluppo del kernel Linux con diverse patch riguardanti varie applicazioni del kernel e dispositivi (switch, fisici di rete, RTC, USB, I2C, network, ecc.). Nei 15+ anni di esperienza su Linux ha lavorato con le piattaforme x86, ARM, MIPS & PowerPC.

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