Integrazione di Skype in Outlook

L’acquisizione di Skype da parte di Microsoft avvenuta nel 2011 continua a portare nuovi servizi all’utenza mondiale. Accedendo tramite web al proprio account su Outlook.com, ciascun utente ha la possibilità di chattare, chiamare e videochiamare i propri contatti Skype senza dover lasciare l’inbox.

Microsoft ha annunciato ufficialmente che il servizio sarà disponibile per tutti, e non solo  per gli utenti di Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Germania, Francia e Brasile che lo hanno già sperimentato.

Per usufruire dell’integrazione di Skype in Outlook.com, gli utenti devono collegare il proprio account Skype a quello di Microsoft in modo da poter aggiungere i contatti Skype a quelli di Outlook.com e scaricare e installare un apposito plugin che consente di abilitare l’integrazione del servizio.

L’utilizzo è alquanto semplice ed immediato. Per chiamare o videochiamare è sufficiente cliccare sull’icona della chat posta nell’angolo in alto a destra dell’inbox di Outlook.com, selezionare un contatto e cliccare sui pulsanti di chiamata o videochiamata.

Alla fine dello scorso anno, il Tribunale dell’Unione europea ha respinto integralmente il ricorso presentato da Cisco e Messagenet contro l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft. Di fatto ha stabilito che la fusione delle due aziende non restringe la concorrenza né nel mercato delle videochiamate per il grande pubblico né in quello delle comunicazioni per le imprese.

E’, comunque sotto gli occhi di tutti, che ciò permetta a Microsoft di detenere una quota di mercato dall’80 al 90% di un segmento delle comunicazioni per il grande pubblico, corrispondente alle videochiamate effettuate da pc funzionanti con Windows.

Forte di questa supremazia, Microsoft ha inoltre provveduto a introdurre il supporto alle videochiamate in HD per gli utenti PC. D’altra parte non è difficile trovare un utenza che  per usufruire di questa nuova funzionalità, deve disporre di una connessione a banda larga, di una webcam HD, del client di messaggistica compatibile e di un monitor ad alta definizione.

Su Vittorio D'Aversa

Consulente Tecnico Forense in materia Informatica.

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