Il professionista ICT

La comune idea ed accezione di professionista ICT è alquanto vasta ed elastica perché in tale categoria rientrano tutti coloro che svolgono le più svariate attività inerenti al trattamento, alla conservazione e alla trasmissione delle informazioni; ovvero tutte quelle attività che riguardano l’hardware ed il software dei sistemi informatici: da chi ripara l’hardware, o semplicemente installa e configura software, fino a chi progetta vaste reti di telecomunicazione ed importanti sistemi informatici, nonché apparecchiature elettroniche di controllo inglobate in opere di ingegneria civile, meccanica, oppure in strumenti medici di diagnostica o cura.

Poiché l’ICT è diventato, e diventerà, sempre più pervasivo e strategico, volendo definire e regolamentare meglio il lavoro e le professionalità ad esso inerenti, soprattutto per garantire al massimo sicurezza e salvaguardia della privacy,  pare evidente la necessità di distinguere e definire meglio le caratteristiche di chi lavora in questo settore, stabilendo varie gradazioni di competenza, preparazione e responsabilità.

Attualmente non esistono vincoli o privative e, in buona sostanza, in campo ICT tutti possono fare tutto.

Non esistono quindi i controlli e le garanzie per la comunità che esistono invece in altri settori lavorativi quali, per esempio, l’edilizia, la sanità, l’attività forense e notarile, l’attività di certificazione contabile, l’insegnamento pubblico e l’attività della magistratura.

Così come nella sanità esistono medici ed infermieri, nell’edilizia progettisti, capomastri e muratori, è bene che anche nell’ICT, siano distinte almeno due categorie di professionalità ed almeno due livelli di competenza, di preparazione e di responsabilità.

Nell’analisi per definire queste categorie si può procedere  con metodo deduttivo e ragionamento a priori, oppure con metodo induttivo e ragionamento a posteriori.

Nel primo caso è plausibile ipotizzare le seguenti due categorie, per poi passare all’esame di dettaglio dei singoli compiti specifici, inquadrandoli nell’una o nell’altra:

  1. Professionisti preparati a svolgere la parte prevalentemente intellettuale, progettuale, di controllo e di gestione, dei lavori ICT, con garanzie sugli studi svolti, sull’etica professionale posseduta, attestati da una laurea, da un esame di Stato, sotto il controllo di un Organo istituzionale di garanzia come un Ordine professionale, che ne assicuri il continuo aggiornamento e miglioramento, favorendo la diffusione e l’approfondimento delle conoscenze utili allo specifico aspetto professionale (Ingegneri dell’Informazione, come da DPR 328/01);
  2. Professionisti preparati a svolgere la parte tecnica, esecutiva e di routine, con elevate conoscenze specialistiche, ormai numerosissime dato il grande e rapido sviluppo del settore, con un percorso di studi non necessariamente universitario, con eventuali certificazioni, proprietarie o non, che ne garantiscano le capacità operative e con l’utile ed auspicata appartenenza ad associazioni professionali che favoriscano il continuo aggiornamento e la diffusione della cultura professionale negli ambiti specifici.

Per entrambe le categorie è inoltre auspicabile stabilire obblighi procedurali, o best practices, che forniscano un metodo comune e standard operativi riconosciuti come ottimali.

Per la categoria 1) e per tutti i Sistemi Informatici, ma soprattutto per quelli delle infrastrutture critiche, deve essere considerato valido e consolidato il metodo classico dell’ingegneria applicata ai lavori pubblici, ovvero: progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva), direzione lavori, collaudo e gestione.

Tale metodo a fronte di un apparente aggravio di costi dovuti alle  prestazioni professionali produrrà invece un risparmio sul costo complessivo, grazie alla maggiore qualità del lavoro svolto, che implicherà: più facile manutenzione, migliore scalabilità, maggiore garanzia di successo e di qualità, migliore interoperatività con altri sistemi, maggiore sicurezza generale, salvaguardia della privacy e dei dati sensibili.

La presenza di professionisti, terzi rispetto a committente e appaltatore, è inoltre una garanzia per entrambi: il committente, magari non sempre esperto in materia, eviterà di caricarsi di costi non indispensabili proposti dall’appaltatore con pochi scrupoli; l’appaltatore, a sua volta, avrà un supporto decisionale tecnico, neutro ed etico  nel sostenere la scelta di determinate valide soluzioni.

Per la categoria 2) i metodi e le best practices saranno stabiliti in funzione delle scelte in fase di progettazione ed esecuzione lavori. Ma potranno essere anche quelle suggerite  da vendor privati e/o da associazioni

Se, viceversa, si volesse procedere con metodo induttivo, partendo dalle attuali professionalità esistenti, si dovrebbero prendere in esame le necessità professionali e procedere alla suddivisione in categorie in base ai requisiti.

In altre parole: a fronte delle attuali professionalità esistenti occorrerà stabilire quali siano i requisiti sulla preparazione universitaria, sull’appartenenza ad un Ordine professionale e sul possesso della deontologia professionale controllata dall’Ordine stesso.

Molto probabilmente i risultati raggiunti con l’indagine induttiva non differiranno molto da quelli ottenuti con metodo deduttivo.

Su Rodolfo Giometti

Ingegnere informatico libero professionista ed esperto GNU/Linux offre supporto per: - device drivers; - sistemi embedded; - sviluppo applicazioni industriali per controllo automatico e monitoraggio remoto; - corsi di formazione dedicati. Manutentore del progetto LinuxPPS (il sottosistema Pulse Per Second di Linux) contribuisce attivamente allo sviluppo del kernel Linux con diverse patch riguardanti varie applicazioni del kernel e dispositivi (switch, fisici di rete, RTC, USB, I2C, network, ecc.). Nei 15+ anni di esperienza su Linux ha lavorato con le piattaforme x86, ARM, MIPS & PowerPC.

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi