Fatturazione Elettronica alla P.A.: ora si può!

Dal 6 dicembre 2013 è possibile per i fornitori che cedono beni o prestano servizi alle PA inviare le fatture in formato elettronico.  L’ha comunicato l’Agenzia delle Entrate.

È partita la fase sperimentale, della durata di sei mesi, durante la quale i fornitori che hanno aderito volontariamente al Sistema di Interscambio (SdI), gestito dall’Agenzia delle Entrate, potranno utilizzare tale modalità di fatturazione, dopo aver preventivamente stipulato l’accordo.

La fatturazione elettronica sarà obbligatoria dal 6 giugno 2014 nei confronti di Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti di previdenza, che non potranno più accettare fatture in formato cartaceo.

Introdotta dalla Legge n. 244/2007 (Finanziaria 2008), è uno dei tre progetti ritenuti strategici per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana. Solo dal 6 giugno 2015, però, l’obbligo scatterà per tutte le altre amministrazioni ad eccezione di quelle locali. Con un apposito decreto sarà fissata la data di attivazione per queste ultime.

Il Sistema di Interscambio è un sistema informatico che non ha alcun ruolo amministrativo e non assolve compiti concernenti l’archiviazione e la conservazione delle fatture.
Esso, infatti, è in grado di ricevere le fatture sotto forma di file, eseguire controlli sui file ricevuti, e inoltrare le fatture alle Amministrazioni destinatarie.

Questo sistema riconosce e distingue tre tipi di file: file FatturaPA, file archivio, file messaggio.

Il primo tipo è un file XML firmato digitalmente e conforme alle specifiche del formato stabilito. Può contenere una fattura singola (un solo corpo fattura) oppure un lotto di fatture (più corpi fattura con la stessa intestazione). La FatturaPA è la sola tipologia di fattura elettronica accettata dalle Amministrazioni, essa contiene tutte le informazioni da riportare obbligatoriamente e quelle rilevanti ai fini fiscali secondo la normativa vigente. L’Agenzia delle Entrate, sul suo sito, mette a disposizione alcuni esempi di formato pronti per l’uso.

Il secondo è un file compresso (esclusivamente .zip) contenente uno o più file FatturaPA. Il sistema elabora l’archivio, lo controlla e inoltra al destinatario i singoli file FatturaPA contenuti al suo interno, in modo che essi possano essere trattati come se fossero trasmessi singolarmente.

Il file di tipo messaggio è anch’esso un file XML. È conforme a uno schema e assume diverse specifiche. Può essere un file di metadati o la ricevuta di consegna, ma comunemente ha la funzione di notifica: di esito, di scarto, di mancata consegna, di decorrenza termini o di file non recapitabile.

Ovviamente, anche i messaggi prodotti e inviati dal Sistema di Interscambio, a eccezione del file dei metadati, sono firmati elettronicamente mediante una firma elettronica avanzata di tipo XAdES-Bes.

Il fornitore che ha aderito volontariamente al Sistema di Interscambio, che quindi esegue una fatturazione elettronica verso un’Amministrazione pubblica tramite questo Sistema, è denominato “Operatore economico”. Egli può predisporre, emettere e trasmettere autonomamente la fattura elettronica oppure avvalersi di un Intermediario.

Quest’ultimo è colui che invia o riceve i file FatturaPA o i file archivio per conto dell’Operatore economico e/o dell’Amministrazione pubblica. Dopo una procedura di accreditamento è autorizzato a trasmettere o a ricevere i file interagendo con le Amministrazioni per conto terzi.

Le operazioni che l’Operatore Economico deve svolgere sono: Predisporre la FatturaPA, Firmare la FatturaPA, Inviare la FatturaPA. Sono disponibili delle applicazioni di ausilio per il controllo della correttezza formale del file e per la verifica dello stato dei file trasmessi al Sistema di Interscambio. Sia colui che emette, sia colui che trasmette un file FatturaPA ha la possibilità di visionare tutti i file messaggio che documentano lo stato del proprio file durante l’iter e successivamente all’invio.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è possibile consultare le guide all’utilizzo di queste funzionalità, per le quali è comunque necessario autenticarsi utilizzando credenziali Entratel/Fisconline oppure una Carta Nazionale Servizi (CNS) precedentemente abilitata ai servizi telematici.

Su Vittorio D'Aversa

Consulente Tecnico Forense in materia Informatica.

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