CTU: quando lo pagano?

I tempi della Giustizia, si sa, sono lunghi, ma non solo quelli legali, anche quelli che fanno da contorno. infatti per un CTU è veramente difficile farsi pagare l’attività di consulenza tecnica in tempi ragionevoli; le consulenze hanno tempi e metodi difformi da Procura a Procura, da Tribunale a Tribunale e finanche tra una segreteria e l’altra dello stesso ufficio giudiziario!

Per molti iscritti all’Albo dei CTU (in cui anche io opero da diversi anni come esperto informatico) il tempo medio che intercorre tra la nomina a CTU e la liquidazione della parcella è superiore ai due anni. E, purtroppo, ultimamente, le cose tendono a peggiorare!

Vi riporto ad esempio un episodio di un collega che, pur essendo un caso limite, può evidenziare bene la situazione…

Ad agosto 2007, il nostro CTU, consegna, contestualmente ad un elaborato peritale, l’istanza di liquidazione del compenso. Dopo aver letteralmente elemosinato notizie in merito a questa pratica, tra i vari uffici, il nostro CTU a maggio 2010 firma la vera richiesta di liquidazione, ossia, quella redatta dalla segreteria del magistrato. In quella sede ed in quel momento però egli si accorge che l’importo (comprensivo di spese per attrezzature e viaggi) è nettamente diverso da quanto richiesto. Tagli? Solo del 63,25%! Circa due terzi del valore del tuo lavoro svanito nel nulla.

Non avendo alternative, né possibilità di contestazione, meglio accontentarsi. Ma di cosa? Dopo quasi tre anni di attese, egli riceve circa 1500 euro in meno!

Ma almeno una pratica l’abbiamo chiusa(?). Sì, ma se il bonifico fosse contestuale! Invece no…

Comincia allora un secondo pellegrinaggio ad un altro ufficio, dal nome fantomatico, ma suggestivo: Ufficio del Funzionario Delegato a cui bisogna chiedere ogni volta quale numero di elenco è in pagamento, in modo da poter fare pronostici più o meno avventati su quando è il proprio turno. Così da maggio si passa a Natale…

Poco prima delle festività, all’ennesima visita, il funzionario si mostra rammaricato ed affranto nel comunicare al nostro CTU che i fondi sono esauriti, pertanto l’elenco in cui è compresa la sua perizia non verrà pagato se non con i fondi residui per il 2010, che il Ministero vorrà mettere a disposizione nell’anno prossimo.

«Beh, tutto sommato l’anno prossimo comincia tra 20 giorni» sdrammatizza il povero CTU, ma il funzionario infierisce sottolineando che ha parlato dell’anno prossimo, non di gennaio… Infatti per il nostro CTU, è trascorsa anche Pasqua e tra un po’ vorrebbe andare in vacanza al mare, ma il Ministero non ha ancora stanziato i fondi per l’anno scorso e quindi nulla da fare. Attendere… prego! 

Ho raccontato solo di una delle tante situazioni di disagio in cui svolgiamo la nostra attività professionale; naturalmente ce ne sono altre e altre che funzionano decisamente meglio. Credo però che la categoria vada maggiormente tutelata poiché svolgiamo un lavoro molto importante per la Giustizia Italiana.

Comunque, a parte tutto, essere consulente tecnico per la Procura della Repubblica costituisce pur sempre un motivo di vanto per chiunque!

Su Vittorio D'Aversa

Consulente Tecnico Forense in materia Informatica.

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