Comics, retrogames e Redbull: connubio perfetto!

Un bellissimo retrogamer alle prese con Space Invaders ;)

Un bellissimo retrogamer alle prese con Space Invaders ;)

Si è da poco conclusa la 47esima edizione di Lucca comics and Games, festival internazionale del fumetto, del cinema d’animazione, dell’illustrazione e del gioco e, come ogni anno, a far da padrone sono stati i fumetti e i videogames di ultima generazione anche se, quest’anno, è comparso (o per meglio dire ricomparso) un fenomeno che, nelle passate edizioni, non era presente se non marginalmente: il retrogaming.

Chi visita Lucca nei giorni della fiera sa che troverà senza troppa difficoltà fumetti moderni o d’epoca e videogiochi moderni mentre risulterà piuttosto complicato riuscire a trovare quei videogiochi vintage che tanto appassionano i retrogamer.

Ma andiamo con ordine, cos’è il retrogaming?

È quella moda che vede la riscoperta dei videogiochi appartenenti alle vecchie generazioni (attualmente esistono otto generazioni di videogames, come si può vedere in questo link a wikipedia) e delle console per le quali è concluso lo sviluppo di nuovo software e/o il commercio. Naturalmente oltre alla corrente di retrogamers appassionata alle console esiste quella legata ai vecchi personal computer che vengono acquistati sia per motivi collezionistici che per motivi pratici di reale utilizzo.

Tornando alla fiera del fumetto di Lucca il ritorno dei retrogame è stato possibile grazie alla Redbull che, sfruttando questa moda e la nostalgia di quei bambini cresciuti in saletta, ha effettuato un’operazione commerciale in grande stile: a chi comprava una lattina del famoso energy drink veniva consegnato un gettone che permetteva di fare una partita al classico coin-op (il vecchio cabinato che, prima dell’era del videopoker, si trovava in ogni bar).

Vuoi quindi per il brivido di giocare di nuovo come da bambini o vuoi per il premio messo in palio in moltissimi hanno invaso le postazioni dislocate in tre punti della fiera per giocare a space invaders, pac-man o donkey kong cercando di vincere uno dei cabinati destinati a colui che realizzava il moglior punteggio del giorno per ciascun gioco.

Avreste voglia anche voi di giocare? Come per molte altre cose la rete ci viene incontro.

Space invaders è stato uno dei giochi più influenti della sua generazione. Prodotto nel 1978 dalla Taito si basa su una struttura di gioco piuttosto semplice: il giocatore comanda un cannone che si può muovere in senso orizzontale sul fondo dello schermo con il quale deve abbattere le navicelle aliene che, in un blocco compatto, scendono verso il basso zigzagando. Una volta distrutti tutti i nemici una nuova orda comincia la sua discesa mentre la partita finisce quando il cannone viene distrutto per tre volte oppure quando i nemici raggiungono il fondo dello schermo.

Pac-man è un videogioco sviluppato dalla Namco nel 1980 che acquisì fin da subito una grandissima popolarità che è spesso usato per trasmettere il concetto generale di videogioco.

Anche il questo caso lo schema del gioco è piuttosto semplice: il giocatore deve guidare una creatura sferica di colore giallo facendole mangiare i puntini che trova nel labirinto che deve percorrere. Nel far questo deve evitare di farsi toccare dai quattro “fantasmini”, per facilitare il compito del giocatore sono presenti quattro “power pills” (una per angolo dello schermo) che consentono a Pac-man di essere invulnerabile e di poter mangiare egli stesso i nemici.

Una volta mangiati tutti i pallini dello schermo si passa al livello successivo, identico al precedente.

Donkey kong è il celebre videogioco arcade a piattaforme, uscito nelle sale giochi nel 1981, nel quale compaiano per la prima volta i celebri personaggi Mario (chiamato Jumpman) e Donkey Kong.

Lo schema di gioco ricorda molto la scena finale del film King Kong: il coraggioso carpentiere deve salvare la sua fidanzata Pauline dal gorilla Donkey Kong salendo i piani di un palazzo in costruzione. Lo scimmione lancia dei barili contro il nostro eroe che deve scansarli o distruggerli e, a complicare il tutto, ci sono delle fiammelle che si spostano sullo schermo.

Per la prima volta si ha una differenziazione trai vari livelli che non sono più identici in un susseguirsi infinito ma di quattro tipi differenti.

Avete provato i link? Dobbiamo dire che, anche se divertenti, i retrogames giocati su pc perdono molto del loro fascino.

Molto meglio giocarli in un vecchio coin-op da bar come ha dimostrato Red bull! :)

Su Rodolfo Giometti

Ingegnere informatico libero professionista ed esperto GNU/Linux offre supporto per: - device drivers; - sistemi embedded; - sviluppo applicazioni industriali per controllo automatico e monitoraggio remoto; - corsi di formazione dedicati. Manutentore del progetto LinuxPPS (il sottosistema Pulse Per Second di Linux) contribuisce attivamente allo sviluppo del kernel Linux con diverse patch riguardanti varie applicazioni del kernel e dispositivi (switch, fisici di rete, RTC, USB, I2C, network, ecc.). Nei 15+ anni di esperienza su Linux ha lavorato con le piattaforme x86, ARM, MIPS & PowerPC.

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