Professionisti & Consulenti ICT - Italia

Il portale dei Professionisti & Consulenti ICT Italiani! Leggi tutto »

 

Category Archives: Regole del processo

Il CTU conciliatore fra le parti

il ctu conciliatore

«Il consulente tecnico, prima di provvedere al deposito della relazione, tenti, ove possibile, la conciliazione delle parti». Spesso i Magistrati, con questa frase, affidano al consulente il compito di tentare di conciliare la lite, inserendo la richiesta nel quesito tecnico. Viene così sollecitato l’esperimento del tentativo di conciliazione, affinché le parti in giudizio, possano considerare una strada diversa per arrivare a un’intesa e, quindi, chiudere la lite.

A differenza di altre procedure a norma di legge, la conciliazione affidata ai CTU si svolge sempre a processo già iniziato o a seguito di un ricorso, superando in alcuni ambiti le limitazioni normative.

Il ruolo del consulente tecnico conciliatore si sta sempre più affermando da quando nel nostro ordinamento, trovano spazio, strumenti alternativi per risolvere le controversie: dall’arbitrato alla mediazione, alla negoziazione assistita.

Sono, quindi, i Giudici ad affidare ai consulenti l’incarico di tentare di comporre i conflitti, e la normativa che riconosce il potere conciliativo del CTU si riscontra, in particolare, nell’articolo 696-bis del Codice di procedura civile (in vigore dal 1° marzo 2006), intitolato «Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite». In esso si attribuisce al CTU, per la prima volta in modo così definito, il ruolo di conciliatore: una funzione che per anni i consulenti hanno svolto solo di fatto.

Querela per un falso profilo Facebook, ma che fine ha fatto?

Ad aprile dell’anno scorso ho sporto denuncia/querela verso ignoti, poichè amici mi hanno avvisato del’esistenza di un falso profilo Facebook col mio nome, cognome, luogo di nascita e foto mie, presi da un sito in cui scrivo.

Ora, a ben 14 mesi dalla querela, non ho ottenuto risposta…

Come mai? Che tempi ci sono di solito in queste cose? Non ho purtroppo inserito la richiesta di avviso in caso di archiviazione, ahimè!

Registrazione audio-video delle conversazioni tra presenti: liceità ed utilizzo come prove nel processo civile

Fonte immagine http://cf-static.iphoneitalia.com

Fonte immagine http://cf-static.iphoneitalia.com

Non integra condotta illecita la registrazione di un colloquio ad opera di uno degli interlocutori, all’insaputa dell’altro. Trattandosi di comportamento posto in essere da persona protagonista della conversazione, senza dubbio alcuno se ne esclude la riconducibilità, sebbene clandestinamente eseguita, alla nozione di intercettazione. Così come è fuori ogni dubbio che si realizzi un’interferenza illecita nell’altrui vita privata punita dall’art. 615 bis c.p.m

La giurisprudenza si è più volte pronunciata circa la liceità dell’attività di registrazione della conversazione effettuata da uno dei soggetti parte della stessa, e ne ha, altresì, ritenuto legittimo l’utilizzo probatorio, sul presupposto che essa assume il valore di prova documentale, in quanto documentazione fonica dell’avvenuto colloquio.

Ricusazione CTU o semplice sostituzione?

Un avvocato chiede al giudice la ricusazione del CTU.

In che cosa può incorrere il CTU che viene ricusato da un giudice in una causa civile poichè le determinazioni della perizia non sono gradite all’avvocato; dicendo addirittura che il sopralluogo nei luoghi oggetto di contenzioso non è stato eseguito. Si precisa che il quesito del G.I. al CTU era di valutare se tra i documenti di causa si potesse evincere una porzione di terreno in contestazione tra le parti.

Prima di tutto, si è sicuri che si stia parlando di ricusazione (artt. 51 e 192 c.p.c.) e non semplicemente di sostituzione (art.196 c.p.c.) per non avere, il CTU, correttamente eseguito il mandato?

Poi, attenzione, non si tratta mai di “gradimento”, ma di contestzioni che devono essere precise e congruenti. Per esempio, nell’elaborato il CTU ha affermato di avere effettuato un sopralluogo che di fatto è stato provato che non abbia mai effettuato?

E se doveva controllare dei documenti cosa c’entra il sopralluogo? In genere i documenti devono essere già depositati in atti perché il consulente possa prenderne visione.

Comunque ne risponde penalmente nei limiti delle varie accezioni del reato di falso per il codice penale, ne potrebbe rispondere civilmente, ne potrebbe rispondere in sede disciplinare.

Ritardo nella consegna della relazione tecnica da parte del CTU

Il 6 agosto di quest’anno, così come recita l’udienza del presidente del tribunale civile, a seguito di richiesta di un ATP, doveva essere consegnata, senza eventuali proroghe, la relazione tecnica da parte del CTU dopo il soppraluogo con le parti.

Questa relazione a tutt’oggi (1 novembre 2010) non è stata consegnata. Cosa posso fare? Mi devo rivolgere al giudice o posso sollecitare il CTU imponendogli un termine?

Direttamente non può né deve fare alcunché.

Si rivolga al Suo avvocato chiedendo espressamente e per iscritto che presenti istanza al Giudice affinche questi solleciti il CTU a depositare la propria relazione.

Probabilmente questo e già stato fatto nell’udienza passata, se vuole “controllare” richieda al Suo avvocato una copia del verbale di udienza.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi