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Category Archives: Diritto d’Autore

Quando un’opera è tutelata dalla legge?

Winx vs Witch – l’Italiana Rainbow vs Colosso Disney Fonte foto Witch: witchmag.wikispaces.com – foto Winx: 24.media.tumblr.com

Molti (giuristi e non) pensano che basti realizzare una qualsiasi opera o prodotto, unico nel suo genere, per poterla definire a tutti gli effetti opera d’arte e quindi avere tutte le protezioni che la legge accorda.

Certo, ognuno può chiamare i propri prodotti come vuole, definirli pezzi unici e autentici anche per solo marketing, ma è effettivamente così? Quando un prodotto, realizzato artigianalmente, può essere qualificato come opera d’arte meritevole di tutela?

Legge sul diritto d’autore

La normativa di riferimento è rappresentata innanzitutto dagli articoli 2575 – 2583 del codice civile che tutelano l’opera dell’ingegno a grandi linee, e dalla legge n. 633/1941, definita appunto legge sul diritto d’autore e che è stata più volte modificata ed integrata al fine di renderla più attuale e consona alle tantissime direttive europee emanate in materia. A queste si aggiungono le convenzioni internazionali, recepite dal nostro ordinamento (come ad es. convenzione Berna del 1886) così come la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che all’art. 27 comma 2 dispone “Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore”.

Diritto d’Autore: l’idea «in se» non è tutelabile

Sto realizzando presso la mia nuova azienda un sofware analogo a quello che ho realizzato nell’azienda presso cui ho lavorato un anno e mezzo fa. Questo nuovo sistema prevede un’architettura diversa, funzionalità diverse e non ha in alcun modo presenza di informazioni o schemi realizzati in precedenza.

L’ex datore di lavoro mi ha inviato una lettera dall’avvocato ricordandomi che lui detiene i diritti d’autore  su quel software.

In cosa vado incontro?

Da quello che è esposto le soluzioni, in linea di massima, possono essere solamente due:

  1. le cose non stanno esattamente così per cui, correttamente, il precedente datore di lavoro le ricorda quanto previsto dalla legge;
  2. le cose stanno esattamente così per cui il precedente datore di lavoro è in errore.

Diritto d’autore sul software

Ho sviluppato, sotto commissione, un applicativo basato su Access.

Volevo chiedere se sono autorizzata alla vendida del prodotto pur avendo utilizzato un prodotto licenziato per realizzarlo.

Il Diritto d’Autore su un software realizzato da dipendente in azienda

Se un dipendente, non assunto con il ruolo di sviluppatore software, ne realizza uno con un rad free di propietà dello stesso, senza percepire alcun beneficio economico dallo sviluppo, con un 90% dello sviluppo effettuato in orario extra lavoro, i sorgenti a chi appartengono?

Il dipendente puo concedere l’uso illimitato e gratuito del software ma trattenersi i sorgenti?

Commercializzazione programma: quale licenza usare?

Sto per ultimare la realizzazione di un programma personalizzato per un mio cliente.

Questi ritiene che altri suoi colleghi possano trovare utile l’applicativo e mi ha chiesto se e possibile da parte sua riproporlo e rivenderlo, in esclusiva.

Volendo dare al mio cliente la maggiore libertà d’azione possibile come mi conviene procedere? con quale licenza mi conviene venderglielo?

Ritengo che la cosa migliore per Lei sia agire secondo una duplice linea di azione.

Da una parte fornirà al suo cliente una licenza (scritta) ove stabilirà tutto quello che ritiene opportuno stabilire nei confronti del solo cliente, ovviamente, direi, riservandosi il suo diritto di modificarlo e/o adattarlo anche ad altri soggetti, sia simili al suo cliente sia “meno simili”, ed “a lato” di tale licenza stipulerà un contratto di distribuzione del software con il suo cliente.

E rammenti che un software in genere non è mai venduto, nel senso che normalmente si intende, ma e sempre “ceduto” in locazione, in licenza d’uso, ecc.

E’ di fatto venduto solamente se si cedono anche totalmente i diritti sui sorgenti del software medesimo.

Cosa mettere (per legge) in un sito web di un professionista?

Vorrei sapere cosa bisogna inserire per legge in un sito internet di un libero professionista.

Inoltre, se ci sono dei componenti aggiuntivi al sito con licenza Attribution-Share Alike 3.0 Unported è possibile creare una pagina tipo “Site Credits” dove ottemperare a questa licenza?

Per quanto riguarda la prima domanda questo dipende dalla categoria dei professionisti. Ognuna ha regole diverse.

In particolare i vari codici deontologici impongono varie regole In genere occorre comunque inserire i riferimenti minimi del D.lgs n.70/2003, art. 8. Ed ovviamente quelli al D.Lgs. n.196/2003.

Per la seconda domanda la risposta è sì, a patto però di ignorare che le limitazioni alla utilizzazione di un’opera intellettuale devono essere provate ed approvate per iscritto ai sensi dell’art.110 della Legge n.633/1941 Articolo 110 (Prova della trasmissione dei diritti di utilizzazione):

La trasmissione dei diritti di utilizzazione deve essere provata per iscritto.

Essendo la licenza una forma di trasmissione dei diritti concernenti un qualcosa di protetto dalla L.D.A. la cessione deve essere provata per iscritto, il che vuole ancora dire che il documento si deve poter considerare come “scritto”, e quindi allo stato attuale della legislazione sul documento informatico anche solamente “non orale”, informaticamente intendo

Rapporto di lavoro interrotto

Mi è capitato di dover interrompere un rapporto di lavoro con pagamento parziale della commessa e di trovarmi di fronte alla richiesta delle credenziali di accesso dei dispositivi su cui operavo. Consegnare le credenziali di accesso ai dispositivi consente di replicare facilmente le logiche da me individuate con anni di sacrifici. Del rapporto di lavoro esistono soltanto delle fatture con dicitura “Progettazione…”, ma non esiste nessun contratto tra le parti.

Posso in qualche modo tutelare la mia opera di ingegno oppure mi trovo dalla parte del torto?

Come dovrei comportarmi in futuro per lavori simili?

In prima battuta occorrerebbe capire se l’opera da Lei prestata sia effettivamente tutelabile come opera protetta ex legge n.633/1941; a prima vista in linea di massima i presupposti sembrano esistere ma ovviamente andrebbe esaminata attentamente la situazione. In secondo luogo occorrerebbe vedere come dimostrare quello che Lei sostiene.

Dovrebbe rifiutare di consegnare le credenziali sostenendo che il suo lavoro non è stato pagato, alla luce della considerazione che l’incarico iniziale prevedeva, appunto, solamente la progettazione e non anche la configurazione e la messa a punto dell’oggetto informatico.

Per quanto riguarda come tutelarsi in futuro basterebbe un contratto scritto con chiara indicazione dell’oggetto.

Sviluppo open-source e diritto d’autore

Nell’azienda dove lavoro, come dipendete, sto realizzando un mini-portale di un Ente Pubblico, utilizzando prodotti open-source (vedi CMS Joomla).

  1. Quando consegno il progetto c’è bisogno di qualche lettera accompagnatoria che sottolinea l’open-source?
  2. Le credenziali di amministazione del portale bisogna consegnarle?
  3. Si può successivamente stipulare un contratto di assistenza annuale, anche se Ente Pubblico?
  4. I diritti d’autore a chi spettano all’azienda o al personale?

Brevemente:

  1. Ovviamente se l’azienda per la quale stai lavorando  accompagna la consegna dell’applicazione (perché di questo si tratta) con qualcosa di scritto, male non fa.
  2. Le credenziali in linea di massima si devono consegnare a patto che ciò faccia parte del contratto, in caso contrario no.
  3. Si certamente è possibile stipulare un contratto di assistenza con l’Ente Pubblico.
  4. Al datore di lavoro: art.12-bis Legge n.633/1941 http://www.interlex.it/testi/l41_633.htm#12-bis.

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