Professionisti & Consulenti ICT - Italia

Il portale dei Professionisti & Consulenti ICT Italiani! Leggi tutto »

 

Category Archives: Da dove iniziare

Le PA e gli incarichi professionali sotto i 100.000€

Di tanto in tanto le pubbliche amministrazioni (ed in particolare comuni, provincie, ecc.) fanno un avviso pubblico per la formazione di elenchi di professionisti per il conferimento di incarichi professionali di imposto stimato inferiore a 100.000€ secondo gli articoli 90 e 91 el decreto legislativo 163 del 12 aprile 2006.

Questi incarichi possono interessare la progettazione, la direzione dei lavori, la coordinazione della sicurezza in fase di progettazione e/o di esecuzione dei lavori, il collaudo tecnico, ecc. di una serie di lavori a cui le pubbliche amministazioni posso essere interessate.

Fino ad ora non avevo mai preso in considerazione questi avvisi perché li pensavo (sbagliando) rivolti alle opere del settore civile (fabbricati, scuole, strade ecc.) ma, in realtà, le pubbliche amministrazione hanno anche bisogno di lavori che riguardano il settore dell’informazione, e allora perché non iscriversi?

Ecco alcuni consigli pratici sulle modalità di iscrizione e su come far presente alle varie pubbliche amministrazioni che hanno l’obbligo di iscrivere in questi elenchi anche noi professionisti del terzo settore!

Computer Forensics: come iniziare?

Spesso sulla mailing list di CFI capita di leggere una richiesta simile:

Salve, sono un neofita e vorrei sapere cosa serve per iniziare a fare qualcosa nell’ambito della computer forensics.

Diventare CTU del Tribunale

Il CTU del Tribunale altri non è che il Consulente Tecnico d’Ufficio, cioè il Perito nominato dal Giudice per aiutarlo su question ipuramente tecniche nella celebrazione del Processo.

E’ da qualche tempo che mi sto interessando a questa materia (Computer Forensic o Informatica Forense in italiano) del tutto nuova per me che lavoro tra sistemi embedded e robot; ma che ho scoperto essere molto interessante ed istruttiva! In fin dei conti mi son detto: «può darsi che quello che so in ambito industriale, magari può servire ad un giudice» e quindi mi sono deciso a fare il grande passo dell’iscrizione agli elenchi del Tribunale.

Poiché nel nostro ordinamento è previsto il Processo Penale e Civile, di elenchi ve ne sono due: uno per le cause penali e uno per le cause civili. Io ho deciso di iscrivermi ad entrambi ma è possibile anche decidere di iscriversi a solo uno di essi.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa bisogna fare per fare questa iscrizione.

Per prima cosa vi consiglio di recarvi nel Tribunale della vostra città per chiedere informazioni sulle modalità di registrazione, infatti pare che ogni Tribunale adotti regole proprie. A Lucca, la mia città, le modalità sono le seguenti.

Dovete presentare due domande separate: una per la parte Civile e una per la parte Penale (naturalmente se volete fare entrambe le cose) e la documentazione richiesta è la seguente:

  • autocertificazione dell’atto di nascita;
  • autocertificazione del certificato di residenza nella circoscrizione del Tribunale (non è possibile infatti essere CTU di un tribunale se non si risiede nella sua circoscrizione);
  • certificato generale del Casellario Giudiziario;
  • titoli e documenti per dimostrare la soeciale capacità tecnica (copia del titoliodi studio, corsi, curriculum vitae, ecc.).

Per quanto riguarda il Casellario Giudiziario sentite sempre in Tribunale come fare ad ottenerlo, io son dovuto andare in un altro ufficio e far domanda (dopo una settimana ce lo avevo), per gli altri documenti si fa abbatanza presto a produrli perché si fanno da sè.

Una volta pronti tutti i documenti (e le marche da bollo – informatevi ancora una volta per gli importi) presentate la domanda in Segreteria Generale (o nell’ufficio designato dal vostro Tribunale) ed aspettate che le commisioni (quella Civile e quella Penale – a seconda delle domande presentate) decidano se siete idonei a diventare CTU!

Due note finali:

  • a me hanno detto che la mia domanda (presentata oggi 11/11/2009) avrà presumibilmente risposta a metà 2010! O_o
  • una volta iscritti ad una lista (Civile o Penale) c’è da pagare una Tassa di Concessione Governativa di 160€ (naturalmente per ogni domanda prresentata);
  • dati i tempi biblici per ottenere una risposta, vi consiglio di studiare un po’ nel frattempo in modo da non essere del tutto sprovveduti quando verrete chiamati dal Giudice (basta cercare in rete un buon libro di Computer Forensic).

Il consulente senza partita IVA

Molte volte durante le mie navigazioni ho notato delle informazioni su come diventare consulente informatico, ma di risposte ce ne sono ben poche, anche se basterebbe andare da un commercialista e chiedere chiedere chiedere… altre volte, invece, l’occasione ci porta ad affrontare questa situazione in maniera diretta, vedasi un’assunzione.

Di seguito vi presento la mia esperienza, ma sarei ben felice di creare una piccola guida (fruibile on-line) sulle varie possibilità e strade da seguire per diventare un consulente informatico.

La mia esperienza parte da un diploma in Ragioniere Programmatore e tanta passione per l’ICT, naturalmente la strada non è stata facile poiché trovare un impiego al giorno d’oggi non è cosa da niente nella realtà in cui vivo.

Il campo dell’ICT, seppur vasto, trova degli ostacoli nell’accesso al mondo del lavoro, parlo della mia esperienza e degli innumerevoli colloqui che ho dovuto sostenere al quale le risposte erano sempre le stesse:

  • le faremo sapere…

  • ho visto il suo curriculum, ma quanti anni d’esperienza ha?

Certo trovare una risposta alla prima affermazione penso sia molto facile, la seconda invece mi è sembrata più oggetto di studio.

 

Come possiamo fare esperienza noi che partiamo solo dalla base “teorica”?

 

Ma tralasciando queste breve parentesi sullo start-up e soffermandoci sul cuore dell’articolo, supponiamo di aver trovato un’azienda che ci offre la possibilità di lavorare su un progetto, ma non possediamo la partita IVA, come fare? Semplice, possiamo usare il contratto a progetto!

 

Mediante questo tipo di contratto, stipulato tra le parti, vengono definite:

  • il progetto da seguire;

  • la durata del progetto;

  • il compenso economico;

  • la modalità di pagamento;

concluso l’iter con l’azienda, si passa all’apertura da parte del lavoratore di una particolare posizione nei confronti dell’INPS, e cioè l’iscrizione alla gestione separata.

 

Questa particolare posizione tutela il collaboratore nei confronti del sistema pensionistico, basta quindi recarsi presso l’INPS con il progetto firmato da entrambe le parti e compilare un semplice modulo, dove in allegato troverete una tabella con dei codici che identificano il lavoro che si andrà a svolgere. Per maggiori informazioni riguardo la gestione separata vi rimando al link dell’INPS.

 

Vorrei ora precisare un paio di cosette per quanto riguarda il lato economico e le modalità di pagamento presenti nel contratto.

 

Le modalità di pagamento vengono scelte nel contratto (bonifico, ecc.), ed è importante anche sapere che esiste la possibilità di decidere la cadenza dello stesso (mensile, trimestrale, ecc.); inoltre bisogna considerare che non è prevista la tredicesima, quindi bisognerà tener conto durante il patteggiamento del compenso economico e prevedere pure la possibilità di inserire il rimborso spese carburante (magari con tariffario ACI, per progetti che prevedono spostamenti) e spese varie sostenute per conto dell’azienda nell’espletare il proprio lavoro.

 

Direi che è tutto, in definitiva quindi, mediante questa tipologia di contratto e con la gestione separata dell’INPS, abbiamo la possibilità di essere consulente informatico senza partita IVA, naturalmente come in tutte le situazioni abbiamo i pro e i contro, ma questa è un’altra storia…

L’ingegnere Libero Professionista

Per iniziare a fare il consulente informatico partendo da una laurea in Ingegneria Informatica (o similare) le possibilità possono essere molte. Quella che ho scelto io è di iscrivermi all’Ordine degli Ingegneri della mia città e di prendere la partita IVA.  Intendiamoci, non dico che questa è la cosa migliore da fare, dico solo che è quello che ho fatto io.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi