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Category Archives: Concorso nel reato

Commento alla sentenza della Cassazione sulla responsabilità penale del direttore responsabile di periodico on-line

Con sentenza n. 44126 del 28 ottobre 2011 (depositata il 29 novembre 2011) la Corte di Cassazione è tornata sul problema dell’applicabilità, al direttore responsabile del periodico on-line, dell’articolo 57 c.p..

Tale disposizione normativa stabilisce che “Salva la responsabilità dell’autore della pubblicazione e fuori dai casi di concorso, il direttore e vice-direttore responsabile, il quale omette di esercitare sul contenuto del periodico da lui diretto il controllo necessario ad impedire che col mezzo della pubblicazione siano commessi reati, è punito, a titolo di colpa, se un reato è commesso, con la pena stabilita per tale reato, diminuita in misura non eccedente un terzo”.

Si tratta di un reato autonomo, residuale rispetto alle ipotesi di concorso (art. 110 c.p.) e il cui elemento psicologico è costituito, per espressa disposizione normativa, dalla colpa: ciò vuol dire che il direttore ed il vice direttore responsabile dovrà rispondere, ad esempio, del reato di diffamazione commesso mediante la pubblicazione di un articolo sul periodico da lui diretto qualora, per condotta colposa, abbia omesso di esercitare il dovuto controllo.

Attenzione al video hot di Belen Rodriguez!

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Oramai il dvd con il video hot è su tutte le bancarelle d’Italia e non solo a Napoli, dove pare sia prodotto in quantità industriale. La sua popolarità è oltretutto molto diffusa sia fra gli uomini sia fra le donne.

Si tratta di un filmino porno amatoriale girato in Argentina diversi anni fa, e il problema potrebbe essere proprio questo. A detta della stessa Belen e dell’attuale fidanzato, Fabrizio Corona, all’epoca della registrazione Belen era minorenne.

Se questo fosse vero, ci troveremmo di fronte ad un’implicazione legale del reato di pedo-pornografia.

Visionare materiale pedopornografico è reato?

Un dibattito che si svolge spesso nelle aule di Tribunale e suscita interesse fra avvocati, giudici e consulenti tecnici.

L’art.600-quater del codice penale recita che “Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 600-ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a euro 1.549.

La Legge, dunque, punisce chi si procura o dispone di materiale illecito, e non chi semplicemente lo visiona.

Da ciò si evince che i comportamenti che costituiscono reato sono rappresentati dalla condotta di chi si procura materiale pedopornografico e di chi lo detiene, in ogni caso  devono essere caratterizzate da un elemento soggettivo: la consapevolezza.

Allora, visionare materiale pedopornografico è una condotta penalmente rilevante?

Scandalo: Amazon vende “La guida del pedofilo all’amore e al piacere”

Come molti avranno letto, è bufera su Amazon che offre a 4,79 dollari “La guida del pedofilo all’amore e al piacere”. Si tratta di un e-book per il lettore Kindle pubblicato da Phillip R. Greaves. Testo che secondo l’autore e’ una sorta “di manuale di difesa per le vittime dei pedofili e un manuale di comportamento” per i pedofili stessi.

Ora, da un punto di vista strettamente giuridico, l’unica norma applicabile sarebbe questa:

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare – TITOLO DODICESIMO. Dei delitti contro la persona – CAPO TERZO. Dei delitti contro la libertà individuale – SEZIONE PRIMA. Dei delitti contro la personalità

Articolo 600 Ter – Pornografia minorile

Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche e’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 25.822 a euro 258.228 . Alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pornografico di cui al primo comma. Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo e al secondo comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga diffonde o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cento milioni. Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo, offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 1.549 a euro 5.164 Nei casi previsti dal terzo e dal quarto comma la pena e’ aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale sia di ingente quantità.

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