AccessPoint: la scelta ottimale del canale di trasmissione

Realizzare una rete Wireless outdoor (ma anche indoor) pone il problema della scelta della frequenza/canale ottimale su settare gli apparati.

Lo strumento che ci permette di “fotografare” l’ambiente radio in cui andremo ad operare è l’Analizzatore di Spettro operante nella gamma di frequenze di nostro interesse (ad esempio 2.4GHz e 5GHz). Si tratta però di uno strumento costoso che può sfiorare i 10.000 euro e che richiede anche una certa conoscenza dello strumento per ottenere risulati affidabili ed efficaci!

Tuttavia, non sempre e non tutti riusciamo a fare un simile investimento, altre volte non è nemmeno giustificato. In tal caso, possono venirci in aiuto software specifici (con costi inferiori alle 600 euro o addirittura anche free!) che permettono di effettuare vere e proprie misurazioni dello spettro di frequenza e che ci restituiscono utili informazioni per determinare quali sono i canali piu liberi da impegnare.

Spesso questi software utilizzano le comuni chiavette USB/Wi-Fi (ad esempio NetStumbler, free), altri richiedono necessariamnte l’utilizzo di una sonda Wireles apposita come ad esempio AirView di Ubiquiti oppure WiSpy di Metageek.

Come è usuale, a costi inferiori, corrispondono caratteristiche prestazioni inferiori. In ogni caso, questi strumenti appena menzionati non potranno mai competere con un Analizzatore di Spettro vero e proprio.

Vediamo adesso come operare sui normali AccessPoint. Quasi tutti i dispositivi sono dotati di un tool denominato Site Survey.

Una volta avviato, il tool esegue uno scan di tutte le frequenze supportate dal prodotto e visualizza un report delle reti trovate, indicando generalmente informazioni come: indirizzo MAC, ESSID, tipo di wireless security attiva, livello del segnale in dBm, frequenza in Ghz ed canale di trasmissione.

Con queste informazioni saremo in grado di individuare i canali liberi, se esistono, oppure i canali dove il livello del segnale ricevuto è più basso. Ad esempio un segnale di -51 dBm è molto piu potente di un segnale di -92 dBm.

Ci chiediamo adesso: quali sono i canali Wireless disponibili in Italia?

Rimandando gli approfondimenti a successivi articoli, riportiamo una sintetica esposizione dei due principali range di frequenze RF non-licenziate (unlicensed) disponibili in Italia per trasmissione dati: Radiolan (2GHz) e Hiperlan (5GHz). Esiste anche la gamma 17GHz unlicensed, ma al momento non ha riscontrato particolare interesse per le limitazioni dovute alla bassa potenza max, all’alta attenuazione in caso di nebbia e al costo elevato degli apparati.

Radiolan (2GHz)

Lo spettro di frequenza disponibile è suddiviso in 14 sottocanali (da 1 a 13 in Italia) di ampiezza 22 MHz ciascuno. I canali sono parzialmente sovrapposti tra loro in frequenza e possono interferire fino a +/-4 canali adiacenti. Ad esempio, il canale 1, può dare e ricevere interferenza ai canali 2, 3, 4 e 5. Solo canali distanti “+/-5 canali” non si sovrappongono ed offrono un’adeguata protezione dalle interferenze (ad esempio: è possibile usare contemporaenamente i canali 2, 7 e 13).

La legge impone una potenza massima utilizzabile per la gamma 2GHz di 100mW (20dBm). Non ci sono limitazioni per l’utilizzo su fondi privati, ma nascono delle adempienze da espletare se si deve attraversare suolo pubblico o fondi di altra proprietà.

Hiperlan (5GHz)

In questo caso lo spettro di frequenza subisce una “canalizzazione” più complessa a secondo dello Stato considerato. In Italia, sono previsti 11 canali outdoor (100, 104, 108, 112, 116, 120, 124, 128, 132, 136, 140) nelle frequenze comprese nel range 5.470-5.725 GHz con potenza EIRP max di 1W (30dBm) e canali indoor nel range 5.150-5.350 GHz con potenza EIRP max di 200mW (23dBm).

Gli apparati Hiperlan devo inoltre prevedere due meccanismi: DFS (Dynamic Frequency Selection) e TCP (Transmit Power Control) per poter essere utilizzati in Italia, onde evitare di interferire con dispositivi RADAR militari funzionanti sulle stesse frequenze. Ciascun canale ha una ampiezza di 20MHz ed è possibile utilizzare fino a 10 canali non sovrapposti nel range outdoor.

Non ci sono limitazioni per l’utilizzo su fondi privati, ma analogamente al WiFi, nascono delle adempienze da espletare se si deve attraversare suolo pubblico o fondi di altra proprietà.

Su Rodolfo Giometti

Ingegnere informatico libero professionista ed esperto GNU/Linux offre supporto per: - device drivers; - sistemi embedded; - sviluppo applicazioni industriali per controllo automatico e monitoraggio remoto; - corsi di formazione dedicati. Manutentore del progetto LinuxPPS (il sottosistema Pulse Per Second di Linux) contribuisce attivamente allo sviluppo del kernel Linux con diverse patch riguardanti varie applicazioni del kernel e dispositivi (switch, fisici di rete, RTC, USB, I2C, network, ecc.). Nei 15+ anni di esperienza su Linux ha lavorato con le piattaforme x86, ARM, MIPS & PowerPC.

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