|
Finalmente ci siamo, dopo tanta attesa e tante aspettative sulle miracolose funzionalità che lo avrebbero equipaggiato: è uscito iPad. Il Tablet Computer della Apple presentato da Steve Jobs in persona (forse il vero "prodotto di successo" di Apple).
iPad assomiglia ad un iPhone ingrandito che con il suo display touch screen da 9,7 pollici e la tastiera virtuale offrirà una piattaforma eccezionale per libri e giornali digitali, oltre che per i videogiochi.
Alla Apple sanno il fatto loro: infatti Jobs ha annunciato la nascita del nuovo iBook Store, la libreria della Apple sulla falsariga dell'iTunes Store per la musica, con titoli a prezzi davvero accessibili e persino gratuiti. L'Ipad costerà quanto un eBook reader di qualità, circa 500 dollari, certamente più conveniente rispetto ai terminali per leggere solo libri che fino ad oggi hanno provato a venderci a 100 volte il loro reale valore di mercato.
Dispone di una memoria flash da 64 Gigabyte e del collegamento Wi-Fi (anche se mi chiedo dove lo utilizzeremo mai, in Italia, ferma alle tecnologie di comunicazione del 2010 avanti Cristo?). Possono essere usate tutte le applicazioni dell'iPhone e la batteria garantisce, sulla carta, un'autonomia di 10 ore.
Quindi due nuove opportunità per noi informatici eredi di Dante Alighieri e Guglielmo Marconi: scrivere libri e contenuti editoriali per l'iPad... e continuare a scrivere applicazioni per iPhone.
|