|
Staccare la spina è veramente difficile, disintossicarsi dalle comodità tecnologiche quasi impossibile, ma quali rischi si corrono, ad esempio, con un wi-fi libero di un hotel? Una volta si partiva alla ventura per le vacanze, oggi, in quest’era tecnologica, prima di raggiungere un nuovo luogo di villeggiatura, di questo già si conoscono le caratteristiche almeno virtualmente.
Arrivati sul posto, siamo veramente in grado di dire addio per qualche giorno o settimana al nostro facebook, al nostro msn o semplicemente alla posta elettronica?
La spiaggia, si sa, è il primo nemico fisico dei cellulari e di qualsiasi altro prodotto digitale, ma fa tendenza sfoggiare un nuovo Iphone sotto l’ombrellone! Il sole che può far scoppiare le batterie, i granelli di sabbia che entrano dappertutto e l’acqua di mare, che, anche se asciugata bene e con perizia, lascerebbe tracce permanenti di salsedine.
I pericoli, però, non sono solo questi. Dividiamoli secondo l’aspetto psicologico e puramente tecnico. Se durante l’anno il rapporto con il PC è solo contabile o gestionale, indubbiamente è più semplice sbarazzarsi del mezzo elettronico, ma se nel nostro vocabolario sono presenti i termini: “tag”, “mi piace”, “share”, ”tweet”, allora il distacco è più difficile. Stress da Iphone o sindrome da click?
Le vacanze, il contatto con la natura, o un gioco di società, potrebbero fornire la terapia giusta. Se abbiamo, invece, prenotato il nostro albergo per il meritato riposo dopo una bella ricerca su google, pagato l’acconto con una transazione online con carta di credito, stabilito l’itinerario con google maps e letto le recensioni degli altri utenti, allora non abbiamo dimenticato la domanda: «Il vostro albergo dispone di accesso a Internet wireless (Wi-Fi, 802.11)?»
Risposta: «Il nostro albergo mette a disposizione l'accesso a Internet wireless nelle stanze degli ospiti e nelle aree pubbliche». Fa piacere utilizzare un servizio Internet gratuito, ma una connessione wi-fi pubblica, anche nelle grandi catene di hotel, è sicura?
L’affidabilità delle reti senza fili aperte, le più soggette a furti di dati sensibili e d’identità, è oggetto di dibattito e polemiche. Una recente inchiesta del New York Times ha rilevato come gli hot spot pubblici possano essere a forte rischio di attacco non solo da hacker super-esperti ma anche da malintenzionati in grado di scaricare facilmente dalla Rete software in grado di minacciare la sicurezza delle reti senza fili. Questi programmi sono in grado di catturare i cookie del Web browser, cioè i codici che identificano il computer dell’utente, le impostazioni sul sito o altre informazioni private, e abilitare gli “spioni” del wi-fi a compiere azioni dolose, ad assumere identità altrui e avere pieno accesso agli account.
Sono tante le tecniche utili per mettere al sicuro siti e connessioni da occhi indiscreti, ma prima di correre qualche rischio e fidarsi del servizio wi-fi di un albergo, meglio mettere in pratica qualche misura precauzionale:
- Installare una prima linea di difesa attivando il firewall sul proprio Pc. Questo software autorizza o blocca il traffico da e verso il tuo computer.
- Connettersi alla rete corretta. Spesso, la connessione Wi-Fi gratuita di un albergo richiede una password o un numero di riferimento che viene fornito al momento del check-in. Assicurarsi di stabilire la connessione con la rete wi-fi dell'albergo e non con una simile (nomi similii a quello dell’albergo) che potrebbe essere stata predisposta per ingannarti.
- Evitare la condivisione di file. Tenersi lontani da LimeWire, Morpheus e similari.
- Disconnettersi quando non si utilizza la connessione.
- Evitare transazioni finanziarie. Se è proprio necessario, assicurarsi che il sito sia protetto tramite “https”. Un protocollo che fornisce una connessione sicura, iIdentificabile all'inizio dell'indirizzo Web e dalla visualizzazione di un simbolo di lucchetto chiuso nell'angolo inferiore destro del browser.
Poche indicazioni e un po’ di attenzione bastano per vivere con meno preoccupazione le sospirate vacanze.
|