Concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 2 posti di Istruttore Informatico, categoria C, posizione economica C1, a tempo pieno e indeterminato, con riserva assoluta alle categorie dilavoratori di cui all'art. 1 della legge n. 68/1999 (norme per...
Selezione per figura Senior Business Consultant presso Lombardia Informatica.
Il collaboratore dovrà fornire consulenza strategica e di business sulle tematiche verticali della Socio-Sanità.
Requisiti di ammissione:
Laurea in Ingegneria, Economia e Commercio o Scienze dell’Informazione;
Percorsi di formazione professionale in ambito sanitario e socio-sanitario, su...
UPI Toscana ha indetto un avviso pubblico per la selezione di 20 giovani (2 per ciascuna delle 10 province della Toscana), da impiegare come formatori all'interno del Progetto TAG (Toscana Area Giovani).
Il bando è finalizzato a valorizzare al meglio i...
Avviso pubblico per il conferimento di n. 6 incarichi presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca, per soggetti estranei alla pubblica amministrazione.
Ambiti di esperienza e Aree di competenza:
Nuovi Media: nuove forma di comunicazione tra...
E' aperta una posizione nel gruppo di lavoro che fornisce servizi Database e Middleware al CERN, un'organizzazione internazionale che fa fisica delle particelle di stanza a Ginevra, Svizzera.
Direttamente dal sito del bando si legge: as Database Administrator in the Database...
Indetto pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di collaboratore tecnico professionale esperto - Ingegnere - Cat. DS presso il centro di riferimento oncologico della Basilicata in Rionero in Vulture (PZ).
Indetta una pubblica selezione concorsuale per titoli a n. 1 posto per l'accesso, a tempo indeterminato, nella Pianta Organica dell'Autorità Portuale di Catania di Operatore esecutivo polifunzionale di settore tecnico/amministrativo, con inquadramento livello 5° del CCNL dei Lavoratori dei Porti.
Potremmo fare un sondaggio tra tutti gli utilizzatori di Facebook o di altre applicazioni web su chi sarebbe disposto a condividere la propria password. Ovviamente negli Stati Uniti c’è chi ci ha già pensato. In un'inchiesta del 2011, il Pew Internet and American Life Project ha rilevato che il 30% degli adolescenti che usano regolarmente Internet ha scambiato una password con un amico, un fidanzato o una fidanzata.
È diventata una moda tra i giovani esprimere il loro reciproco affetto condividendo la password della posta elettronica, di Facebook e di altri account. I giovani fidanzati a volte scelgono perfino un'identica password e accettano vicendevolmente che l'altro legga le proprie email e i propri messaggi. Sembra quasi la prova d'amore ai tempi di Internet; ma quando la storia finisce, aver condiviso la vita online può causare pentimenti amari.
Una volta ci si scambiava braccialetti con inciso il proprio nome. L'era digitale ha fatto nascere una tradizione ancora più intima. Le coppie condividono la password. Dicono di essere consapevoli che questi intrecci digitali sono rischiosi, perché quando una relazione si guasta può accadere che uno usi i segreti online contro l'altro. Ma è proprio questo, dicono, a rendere così potente il simbolismo della password condivisa: "È un segno di fiducia".
Con una media di 550 mila unità al giorno, Android ha raggiunto il traguardo del 52,5% dei dispositivi mobili distribuiti a livello mondiale. Nel campo degli smartphone è il Sistema Operativo più diffuso con circa 200 milioni di attivazioni totali. La sua presenza sul mercato è quasi raddoppiata rispetto al 2010.
Uno studio di una società americana, asserisce che Android, essendo una piattaforma Open Source, semplifica la vita ai creatori di Malware, Spyware, e prodotti simili.
Il consiglio tecnico-commerciale per sistemare possibili problemi, derivanti da Malware, Spyware e cosi via, è che Google dovrebbe “copiare” la politica di Apple, iniziando a visionare tutte le Applicazioni pubblicate nel Market prima di dare l’OK.
Forse, però, il problema che più ci tocca da vicino è un altro: perdere lo smartphone o, peggio ancora, subirne il furto.
A prescidere dal fatto che sarebbe una spesa non piccola comprarne uno nuovo ma, soprattutto, perchè dallo smartphone è possibile spiare tutto quello che si fa su internet: le mail, le mail di Gmail, l'account Google in generale, il profilo ed i messaggi Facebook e tanto altro.
Molto spesso mi capita di leggere o di ascoltare mille motivazioni sulla necessità di un collaudo di sistemi ICT in modo tale da preservare da errori o malfunzionamenti.
Definire una metodologia di collaudo appare interessante ma credo che una delle tecniche tra le tante presenti in letteratura possa andare bene.
La cosa che invece mi ha colpito, in questa ricerca bibliografica, un approccio un pò filosofico alla questione dei collaudi ICT e che nel seguito ripropongo traendo ampi spunti da “Principi di Ingegneria del Software – terza edizione – di Pressman”.
Deutsch affermava che “lo sviluppo di sistemi software comporta una serie di attività produttive nelle quali le occasioni di inserire errori umani abbondano. Gli errori possono verificarsi fin dal principio del processo, quando gli obiettivi possono essere specificati in modo errato o imperfetto, fino alle ultime fasi di progettazione e sviluppo. A causa dell'incapacità umana di operare e comunicare in modo perfetto, lo sviluppo di software è affiancato da una attività di garanzia di qualità.”.
Staccare la spina è veramente difficile, disintossicarsi dalle comodità tecnologiche quasi impossibile, ma quali rischi si corrono, ad esempio, con un wi-fi libero di un hotel? Una volta si partiva alla ventura per le vacanze, oggi, in quest’era tecnologica, prima di raggiungere un nuovo luogo di villeggiatura, di questo già si conoscono le caratteristiche almeno virtualmente.
Arrivati sul posto, siamo veramente in grado di dire addio per qualche giorno o settimana al nostro facebook, al nostro msn o semplicemente alla posta elettronica?
La spiaggia, si sa, è il primo nemico fisico dei cellulari e di qualsiasi altro prodotto digitale, ma fa tendenza sfoggiare un nuovo Iphone sotto l’ombrellone! Il sole che può far scoppiare le batterie, i granelli di sabbia che entrano dappertutto e l’acqua di mare, che, anche se asciugata bene e con perizia, lascerebbe tracce permanenti di salsedine.
I pericoli, però, non sono solo questi. Dividiamoli secondo l’aspetto psicologico e puramente tecnico. Se durante l’anno il rapporto con il PC è solo contabile o gestionale, indubbiamente è più semplice sbarazzarsi del mezzo elettronico, ma se nel nostro vocabolario sono presenti i termini: “tag”, “mi piace”, “share”, ”tweet”, allora il distacco è più difficile. Stress da Iphone o sindrome da click?
Si è svolta la sesta edizione di Open Mind. Una settimana di eventi organizzata dall’omonima Associazione come “Community” di esperti.
Fin dal 2005, OpenMind promuove in collaborazione con l'Amministrazione Comunale della Città di San Giorgio a Cremano, seminari di approfondimento sul tema del software libero e l’informatica consapevole. Nella splendida cornice di Villa Vannucchi, la sesta edizione ha visto la partecipazione di numerosi giovani e studenti, oltre che di professionisti di diverse attività, in un modo o nell’altro, legati ai temi affrontati.
Come dare una nuova vita a pc dismessi è stato l’argomento che ha portato decine di bambini a familiarizzare con vecchie schede di PC, recuperate per farne strumenti di creazioni artistiche. Le opere, frutto del recupero e del riciclo creativo, sono esposte nella mostra permanente “Trashwart” a cura del laboratorio TiRecupero.
La società attuale tende sempre più ad adattarsi all’evoluzione tecnologica. Il passaggio da un’era analogica ad una sempre più digitale, porta il cittadino, inteso come l’individuo di questa società, a trovare nella sua identità sempre più assets digitali.
Ciò comporta la necessità di garantire l’integrità, l’accessibilità e la riservatezza. Gli individui sono piccole identità interconnesse tra loro che creano nuove regole e nuovi sistemi di valori. Nascono, quindi, altre idee per una nuova cultura. Questa è una grande occasione di sviluppo sia per il singolo individuo sia per la società intera.
Il lavoro di regolamentazione è molto difficile e deve essere graduale, ma deve approdare ad una più aggiornata politica di sicurezza e di giustizia.
Se da una parte il web riesce a velocizzare i contatti, favorendo, ad esempio, il mondo del lavoro, dall’altra parte può produrre uno scoraggiamento delle relazioni. Un social network è costituito da un gruppo di persone connesse tra loro da interessi comuni e legami sociali. Un servizio di social network consiste in una struttura informatica che permette la gestione di questi legami che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.
Vecchio?, ma come? Solo trent’anni… Sembra un paradosso, ma è proprio così. Il 12 agosto 1981 IBM presentava alla stampa quello che sarebbe stato quasi un simbolo del progresso tecnologico. E lo è stato effettivamente per molti anni.
A quei tempi si parlava di Pc Ibm e poi di Ibm compatibili, il mercato informatico muoveva i primi passi giganteschi e si formarono due schieramenti di opinione: l’Ibm (originale) e il compatibile. Il sistema operativo era MS-Dos, e si scrivevano i primi programmi in linguaggio Basic.
Il numero di visitatori di un sito o di un link è molto spesso usato come indicatore per misurare la bontà dei contenuti. Più visite un sito riceve e più vuol dire che il sito è conosciuto e che è affidabile.
Nulla vieta però, in un sistema aperto come quello della rete, che si cerchi di avere tali referenze in modo non proprio chiaro. Per intenderci, se in un articolo su un sito come il nostro si legge articolo visto 5000 volte il navigatore medio penserà che ci siano stati 5000 visitatori che hanno visitato e letto quell'articolo. In realtà vi sono tanti modi diversi per gonfiare quei numeri.
Il primo modo semplice è che l'autore o chi per lui abbia ripetutamente aperto quella url in modo da arrivare a 5000 visite ma con un numero di visitatori evidentemente inferiore. Un altro metodo che ho sperimentato personalmente è invece basato sul delegare l'apertura di uno o più articoli in modo decisamente automatico delegando il tutto a un pc.
Quest’anno circa 200 persone hanno preso parte al Linux Day 2011, l'evento organizzato dall'Associazione Nalug presso l'Istituto ITIS Righi di Napoli.
Dalle presentazioni dei relatori, trapela una sensazione di passaggio di consegne: una generazione che vive il mondo dell'informatica come un mondo nuovo lascia il passo a un'altra in cui software e pc sono più indispensabili delle pentole da cucina. Dall'energia alle comunicazioni, dai trasporti agli elettrodomestici, ogni momento della giornata è scandito da uno strumento informatizzato.
Giuseppe Aceto, junior researcher al dipartimento di Informatica e Sistemistica presso l'università Federico II e uno dei fondatori del Nalug, spiega: «se all'improvviso togliessimo il software dal mondo, non funzionerebbe più niente nella civiltà che conosciamo. Ogni strumento della nostra vita che ha bisogno di “intelligenza” fa uso di un software. Da questo discende l'importanza del sofware libero».
Linux e software libero divengono quindi strumento di libertà e opportunità etica. Su questo fronte l'associazione onlus Informatici Senza Frontiere racconta le proprie iniziative per diffondere le teconologie dell'informazione e della comunicazione in Italia e nei Paesi in via di sviluppo. A Scampia, uno dei quartieri più degradati della città di Napoli, Informatici Senza Frontiere ha avviato un progetto per insegnare le basi dell'informatica a classi di bambini napoletani e rom, coniugando divertimento e finalità d’inclusione sociale.
Since several years we read about the internet 2.0 regarding the new social networks as Facebook and Youtube and the new ways to cooperate and collaborate on the net. But many people, intensive user of the new technology wonder which will be the next step also to be updated and to be able to plan the new investments on technology for themselves, for their families, for their assets or for their companies.
Let’s try, then, in this paper to define what has been internet 1.0, which is the identity of all the internet 2.0 applications and what is and when we should be expecting internet 3.0.
Internet 1.0 is made especially by bits, files and links that represent things and people: the typical example is the web page or the email with its attachments. Google itself is mainly a “network” representations of relations between files of “thing and/or people”.
Internet 2.0, instead, is made by people the are online and interact directly with their “digital presence” in a dialectic way with their “real presence” that get more value from the other “presence” in a bidirectional way: for example let’s think to Facebook or to Foursquare. New “real” relationship start in the “digital world web 2.0” as in Facebook, other old and “classic” relationship are renewed and became active thanks to the web 2.0: in fact, Facebook started exactly to allow to everyone to reconnect with his old friends of the university college.