Concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 2 posti di Istruttore Informatico, categoria C, posizione economica C1, a tempo pieno e indeterminato, con riserva assoluta alle categorie dilavoratori di cui all'art. 1 della legge n. 68/1999 (norme per...
Selezione per figura Senior Business Consultant presso Lombardia Informatica.
Il collaboratore dovrà fornire consulenza strategica e di business sulle tematiche verticali della Socio-Sanità.
Requisiti di ammissione:
Laurea in Ingegneria, Economia e Commercio o Scienze dell’Informazione;
Percorsi di formazione professionale in ambito sanitario e socio-sanitario, su...
UPI Toscana ha indetto un avviso pubblico per la selezione di 20 giovani (2 per ciascuna delle 10 province della Toscana), da impiegare come formatori all'interno del Progetto TAG (Toscana Area Giovani).
Il bando è finalizzato a valorizzare al meglio i...
Avviso pubblico per il conferimento di n. 6 incarichi presso gli Uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca, per soggetti estranei alla pubblica amministrazione.
Ambiti di esperienza e Aree di competenza:
Nuovi Media: nuove forma di comunicazione tra...
E' aperta una posizione nel gruppo di lavoro che fornisce servizi Database e Middleware al CERN, un'organizzazione internazionale che fa fisica delle particelle di stanza a Ginevra, Svizzera.
Direttamente dal sito del bando si legge: as Database Administrator in the Database...
Indetto pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura di un posto di collaboratore tecnico professionale esperto - Ingegnere - Cat. DS presso il centro di riferimento oncologico della Basilicata in Rionero in Vulture (PZ).
Indetta una pubblica selezione concorsuale per titoli a n. 1 posto per l'accesso, a tempo indeterminato, nella Pianta Organica dell'Autorità Portuale di Catania di Operatore esecutivo polifunzionale di settore tecnico/amministrativo, con inquadramento livello 5° del CCNL dei Lavoratori dei Porti.
Accostare il concetto di software libero all’immagine della Pubblica Amministrazione è in linea teorica molto semplice, ma in termini pratici non lo è per niente. Anzi, specialmente nella realtà italiana è molto difficile trovare degli esempi concreti di questo connubio.
La definizione di software libero, data nei primi anni ottanta da Richard Stallman, programmatore statunitense fondatore della Free Software Foundation (FSF), si basa su quattro principi di libertà, così enunciati:
La libertà di eseguire il programma per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo;
La libertà di studiare il funzionamento del programma e di adattarlo alle proprie esigenze;
La libertà di redistribuire copie del programma;
La libertà di migliorare il programma e di distribuirne i miglioramenti.
Pertanto, un programma distribuito con una licenza che rispetti questi criteri è detto free software.
È possibile utilizzare il software libero nella nostra Pubblica Amministrazione?
Nella predisposizione del prossimo concorso per docente universitario il MIUR ha previsto che le “domande, corredate da titoli e pubblicazioni scientifiche sono presentate per via telematica”. Il concorso in questione è grosso: 25.000 candidati con circa 180 commissioni per un totale di 900 commissari. Il Consiglio di Stato partendo dall’assunto che ciascun candidato allegherà alla domanda tutte le pubblicazioni, ha considerato la gestione elettronica del tutto decisamente più onerosa rispetto alla gestione cartacea tradizionale. Il MIUR che aveva stimato in 8 milioni di euro i costi connessi al concorso cartaceo ha richiesto una revisione del parere al Consiglio di Stato. Questi ha però risposto: “I risparmi di spesa non sembrano così rilevanti a fronte della complicazione che si introduce, pretendendo l'invio delle pubblicazioni esclusivamente per via informatica”.
Nella formulazione del parere il Consiglio di Stato ha probabilmente tenuto conto degli eventuali problemi riscontrabili dai candidati e dei costi di gestione della procedura. Riguardo ai primi ha valutato che la digitalizzazione delle pubblicazioni non è affatto una cosa banale. Vi sono candidati che allegano pochi pdf di qualche pagine l’uno e candidati che invece hanno scritto libri. Vi sono candidati che hanno una concezione dell’utilizzo dello scanner e della risoluzione adeguata perciò riescono a contenere in qualche kb l’intero documento e vi sono altri che scannerizzano ciascuna pagina a milioni di colori con dimensioni abnormi.
Settembre, riprende la scuola, sempre con le stesse tensioni, le stesse difficoltà, le stesse incomprensioni. Quest’anno, però, c’è una novità ad accendere un po’ di entusiasmo: wi-fi e accesso gratuito a internet.
In questi giorni si stanno realizzando le prime installazioni nell'ambito dell'operazione "Scuole in Wi-Fi", promossa dai ministri Renato Brunetta e Mariastella Gelmini con l'obiettivo di realizzare entro il 2012 reti di connettività senza fili negli edifici del maggior numero possibile d’istituti scolastici di ogni ordine e grado. Fino ad oggi le richieste sono state 3150 e quelle approvate 2808.
Gli apparati Wi-Fi sono consegnati alle scuole secondo l'ordine temporale di presentazione delle relative richieste. In seguito all’installazione è compito della scuola garantire una corretta gestione degli accessi alla rete internet in Wi-Fi tramite l'utilizzo di un’apposita password, consegnata dal tecnico installatore al referente dell'Istituto scolastico nel corso delle attività di collaudo.
La progettazione e implementazione di un sito internet è finalizzata a rendere disponibile online una serie di informazioni, risorse, servizi e tanto altro ancora. Tipicamente il committente che può essere sia un ente che una azienda che un privato cittadino pone l'attenzione su una parte dei contenuti o servizi che estrinsecano il desiderio grafico di particolari ovvero che cercano di risolvere problemi o esigenze della clientela che tipicamente rappresentano la punta dell'iceberg di un complesso sistema organizzativo e relazionale. Per fare un esempio automobilistico è come se la Ferrari iniziasse la progettazione del prototipo di una nuova autovettura dal design della maniglia per aprire lo sportellone.
Nel nostro paese la progettazione e implementazione di un sito internet è considerata cosa da tecnici e quindi ci si aspetta dai tecnici, al momento del conferimento dell'incarico, una capacità di analisi, elaborazione e realizzazione che si concretizza nel “fammi vedere cosa si è fatto” riducendo un processo ad una semplice schermata web.
La realtà è sicuramente molta più complessa e laddove la metodologia di lavoro fosse diversa da quella descritta denoterebbe un modo d'agire che indubbiamente può essere ritenuto un valore aggiunto.
L’Art. 10 comma 1 del D. Lgs. 163/06 (il Codice degli appalti pubblici), recita:
"Per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per le fasi della progettazione, dell'affidamento, dell'esecuzione”.
Il responsabile del procedimento è un tecnico nel caso di contratti di lavori mentre nei casi di contratti di forniture o servizi il responsabile del procedimento è genericamente un dirigente o dipendente del profilo amministrativo o contabile.
Tale distinzione trova riscontro normativo nel successivo comma 5:
“Il responsabile del procedimento deve possedere titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai compiti per cui è nominato. Per i lavori e i servizi attinenti all'ingegneria e all'architettura deve essere un tecnico. ..“
Ci si vuole soffermare sul secondo periodo di tale comma e chiarire la sua corretta portate ben oltre quella che è la riduttiva applicazione che della stessa pone in essere la maggior parte delle pubbliche amministrazioni.
Usare “epocale”, tanto di moda ed abusato oggi, è forse troppo, ma l’aggettivo “storico” ci sta tutto: il Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri di Roma (il più grande con i suoi oltre 20 mila iscritti) ha approvato, in via definitiva il 13 dicembre scorso, e pubblicata solo in questi giorni, la Delibera su Classi, Categorie e Tariffe dei lavori ingegneristici in campo ICT, ovvero sui lavori contemplati nel Settore C dell’Ordine degli Ingegneri, conosciuto anche come Settore dell’Ingegneria dell’Informazione.
Finalmente, dopo 10 anni, grazie anche alla perseverante azione del Vicepresidente A3I l’Ing. Demetrio Crucitti, l’Ordine degli Ingegneri comincia a prendere in seria considerazione quanto contemplato nel DPR 328/01 all’articolo 46, ovvero a regolamentare un settore quanto mai strategico, pervasivo e delicato per l’innovazione, la crescita e la competitività, del sistema-Paese.
Gli interventi normativi degli ultimi anni hanno individuato le nuove tecnologie come veicolo principale e privilegiato per la diffusione delle informazioni anche per le pubbliche amministrazioni. Ulteriore spinta si è avuta dal 1 gennaio di quest'anno con l'assegnazione del valore di pubblicità legale alle informazioni dell'albo o albo pretorio dell'ente e contemporanea revoca di tale valore alla storica bacheca di legno all'entrata principale del palazzo storico sede dell'amministrazione. A distanza di pochi mesi dall'applicazione vi sono enti che hanno adottato una soluzione in casa, altri si sono affidati a servizi di altre PA e altri ancora a servizi forniti da software house.
Le amministrazioni che si sono affidate all'esterno hanno sostanzialmente commissionato la pubblicazione on line da farsi in modo tempestivo e continuo. I fornitori di servizio si sono quindi attrezzati a far fronte a tale esigenza predisponendo soluzioni hardware/software diversificate. Alcuni hanno preso in gestione aree del sito dell'ente installando la loro soluzione, altri invece hanno implementato la soluzione presso i propri server inserendo sul sito della pa cliente un link a tale servizio.
L'osservazione di alcune soluzioni di quest'ultima fattispecie hanno però fatto riflettere sulla garanzia o meno dell'avvenuto adempimento di pubblicità legale.
Sono trascorsi quasi due anni dall’entrata in vigore del DPCM del 6 maggio 2009 (“Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini”) ove vengono definite le modalità di rilascio della CE-PAC (ossia Comunicazione Elettronica Certificata tra Pubblica Amministrazione e Cittadino) e viene previsto che le pubbliche amministrazioni accettano le istanza dei cittadini inviate tramite posta elettronica certificata nel rispetto dell’art. 65, comma 1 del decreto legislativo n. 82 del 2005 [1].
Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione con la circolare n. 12/2010 ha, poi, fornito alle amministrazioni pubbliche chiarimenti sulla possibilità di presentazione telematica delle domande concorsuali.[2]. In linea con il dettato normativo, il cittadino per ottenere un dominio gratuito di CE-PAC [3] non deve far altro, come si legge nell’allegato A dello stesso DPCM 6 maggio 2009, che collegarsi al sito delle poste (http://www.postacertificata.gov.it e compilare l’apposito modulo.
I tempi della Giustizia, si sa, sono lunghi, ma non solo quelli legali, anche quelli che fanno da contorno. infatti per un CTU è veramente difficile farsi pagare l’attività di consulenza tecnica in tempi ragionevoli; le consulenze hanno tempi e metodi difformi da Procura a Procura, da Tribunale a Tribunale e finanche tra una segreteria e l’altra dello stesso ufficio giudiziario!
Per molti iscritti all’Albo dei CTU (in cui anche io opero da diversi anni come esperto informatico) il tempo medio che intercorre tra la nomina a CTU e la liquidazione della parcella è superiore ai due anni. E, purtroppo, ultimamente, le cose tendono a peggiorare!
Vi riporto ad esempio un episodio di un collega che, pur essendo un caso limite, può evidenziare bene la situazione...
Ad agosto 2007, il nostro CTU, consegna, contestualmente ad un elaborato peritale, l’istanza di liquidazione del compenso. Dopo aver letteralmente elemosinato notizie in merito a questa pratica, tra i vari uffici, il nostro CTU a maggio 2010 firma la vera richiesta di liquidazione, ossia, quella redatta dalla segreteria del magistrato. In quella sede ed in quel momento però egli si accorge che l’importo (comprensivo di spese per attrezzature e viaggi) è nettamente diverso da quanto richiesto. Tagli? Solo del 63,25%! Circa due terzi del valore del tuo lavoro svanito nel nulla.
Non avendo alternative, né possibilità di contestazione, meglio accontentarsi. Ma di cosa? Dopo quasi tre anni di attese, egli riceve circa 1500 euro in meno!
E' fissato per il prossimo 22 aprile il termine ultimo per partecipare all'iniziativa promossa da FORUMPA, con il Patrocinio del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione e della Camera di Commercio di Roma.
Il premio in palio è la targa "meno carta più valore" e si articola in 4 sezioni:
Progetti per l'eliminazione degli archivi cartacei;
Progetti per la conversione di archivi cartacei in raccolte organizzate di documenti informatici;
Progetti di dematerializzazione dei flussi documentali;
Sezione speciale imprese: progetti e soluzioni per la dematerializzazione e la PA digitale.