Home Legale Licenze In principio era libero (Parte II)

In evidenza

SMAU a Bologna con Research to Business

SMAU a Bologna con Research to Business

Il 6 e 7 giugno il Roadshow Smau Business torna a far tappa al Padiglione 33 della Fiera di Bologna e...
Gli articolisti del Portale

Gli articolisti del Portale

Abbiamo deciso di dare più visibilità a tutti coloro che hanno pubblicato articoli per noi, questo perché...
SMAU festeggia il suo quinto anno nel NordEst a Padova

SMAU festeggia il suo quinto anno nel NordEst a Padova

Il 18 e 19 aprile al padiglione 5 di Padova Fiere si terrà la prossima tappa di SMAU Business Roadshow. All'evento...
SMAU risale l’Italia e arriva a Roma

SMAU risale l’Italia e arriva a Roma

Il 21 e 22 marzo nella Nuova Fiera di Roma si terrà la prossima tappa di SMAU Business Roadshow. L'evento...

Bandi di Concorso

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

Avviso per incarico ad ingegnere informatico alla Provincia di Bergamo

Nell'ambito del progetto denominato "SOS badanti: la rete provinciale di sportelli per assistenti e collaboratori familiari” nell'ambito del programma "SAP - Servizi alla Persona" è stato pubblicato la Provincia di Bergamo ha pubblicato l'avviso per il reclutamento di una unità per incarico di...

21 Mag 2012 - Letture:1

Esperto di servizi e tecnologie cloud al Digit PA

Procedura comparativa per il conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per un profilo senior di “Esperto di servizi e tecnologie cloud”, nell’ambito del progetto europeo “Open Dai” presso l' Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione...

18 Apr 2012 - Letture:34

Selezione per addetto servizi informatici all'Autorità Portuale di Brindisi

Avviso di selezione pubblica per titoli e prova orale per l’assunzione di n. 1 “addetto ai servizi informatici”, a tempo pieno ed determinato triennale, previo periodo di prova, da inquadrare nell’Area Amministrativa. (Inquadramento al III Livello del C.C.N.L. dei Lavoratori...

12 Feb 2012 - Letture:435

Concorso pubblico per informatico alla Corte dei Conti

E' indetto un concorso pubblico, per   esami,   per   il reclutamento di tre unità di informatici da inquadrare nella III area, fascia retributiva F1, da destinare agli Uffici della Corte dei Conti con sede in Roma. Requisiti: laurea triennale in scienze e...

05 Feb 2012 - Letture:306

Istruttore informatico L.68/1999 al Comune di Potenza

Concorso pubblico, per esami, per la copertura di n. 2 posti di Istruttore Informatico, categoria C, posizione economica C1, a tempo pieno e indeterminato, con riserva assoluta alle categorie dilavoratori di cui all'art. 1 della legge n. 68/1999 (norme per...

21 Gen 2012 - Letture:244

Senior Business Consultant presso Lombardia Informatica

Selezione per figura Senior Business Consultant presso Lombardia Informatica. Il collaboratore dovrà fornire consulenza strategica e di business sulle tematiche verticali della Socio-Sanità. Requisiti di ammissione: Laurea in Ingegneria, Economia e Commercio o Scienze dell’Informazione; Percorsi di formazione professionale in ambito sanitario e socio-sanitario, su...

11 Gen 2012 - Letture:284

Bando progetto TAG (Toscana Area Giovani) per giovani talenti digitali

UPI Toscana ha indetto un avviso pubblico per la selezione di 20 giovani (2 per ciascuna delle 10 province della Toscana), da impiegare come formatori all'interno del Progetto TAG (Toscana Area Giovani). Il bando è finalizzato a valorizzare al meglio i...

03 Gen 2012 - Letture:271

I più attivi

Dati e punteggi dell'ultimo anno

Giovanna Casamassima Giovanna Casamassima
47 articoli
16,494 punti totali
Rodolfo Giometti Rodolfo Giometti
49 articoli
5,148 punti totali
Vittorio D'Aversa Vittorio D'Aversa
33 articoli
3,443 punti totali
Fulvio Lucchetti Fulvio Lucchetti
9 articoli
0,278 punti totali
Luigi Carbone Luigi Carbone
10 articoli
0,262 punti totali

Ci hanno visitato

Oggi:989
Ieri:2110
Totali (14/04/09):1170164

I nostri numeri

Articoli pubblicati: 552
Iscritti al portale: 768
Iscritti all'Elenco: 184
Iscritti ML Discussioni: 351
Iscritti ML Articoli: 30
Iscritti ML Lavoro: 166
 

Adeguamento normative Garante della Privacy

Si avvicina il termine di adeguamento alle normative del Garante della Privacy f...

Quando l'assicurazione professionale obbligatoria non ti copre!

L'art.9, comma 4, del DL n.2012, come convertito in legge, stabilisce che il pro...

Art. 15 D.Lgs. n.196/2003: applicabilità ai trattamenti effettuati in sede di indagini investigative

Le norme del D.Lgs. n.196/2003: TITOLO II - TRATTAMENTI DA PARTE DI FORZE DI PO...

I link ai siti: non esageriamo ma… non tutto è vietato!

Partiamo da un principio:  seppur possa essere auspicabile una sorta di net...

Problematiche di accertamento giudiziale dei reati informatici

Le nuove manifestazioni di condotte giuridicamente rilevanti, connesse alla diff...

In principio era libero (Parte I)

Secondo un popolare “fattoide”, in ogni popolazione esiste circa l'1% delle pe...

Sprint finale per il wi-fi libero in Italia?

Come spesso accade, da un estremo all’altro... Si parla di abolire totalmen...

Selective File Dumper - tool Made in Italy

Tratto d Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Sfdumper Selective File Dumper...

La PEC in tribunale: ecco come

La PEC ha valore di raccomandata RR, ma come si procede quando la si d...

Social network e spamming?

Una domanda che ritengo pochi si saranno posti... Se si è iscritti ad un social...

Ottenere soldi dagli spammer???

Solamente qualche riflessione... Probabilmente la notizia è già stata pubblicat...

In principio era libero (Appendici)

Esiste una pletora di licenze, ma in questa sede distinguerò solo fra quelle f...

Facebook e clausole contrattuali

Premetto che le mie osservazioni saranno basate esclusivamente sugli aspetti giu...

Sofware senza licenza e professionisti

Con sentenza del dicembre dello scorso anno (n. 49385) la Cassazione ha stabilit...

Commento alla sentenza della Cassazione sulla responsabilità penale del direttore responsabile di pe…

Con sentenza n. 44126 del 28 ottobre 2011 (depositata il 29 novembre 2011) la Co...

Nuove regole e un giusto riconoscimento alla progettualità!

Palermo: giornata di studio sugli scenari professionali degli Ingegneri dell’Inf...

Wikileaks e diritto italiano

Cosa rischierebbe nel nostro paese un soggetto che si sia procurato - secondo le...

Facebook vietato alla Regione Lazio... ma la circolare non è lo strumento adatto

"Lazio: Facebook vietato ai dipendenti regionali". Queste sono le notizie che i...

Il nuovo servizio invent with Nokia: luci ed ombre

Da poco è stato lanciato il nuovo servizio invent with Nokia che apre a tutti no...

Nuova firma digitale dal Ministero della Giustizia

E' stato pubblicato pochi giorni fa il decreto del Ministero della Giustizia n.4...

Posta elettronica certificata:una realtà anche per il cittadino?

La Posta elettronica certificata diventa una realtà anche per il cittadino. Il 2...

I portali: come si configurano da un punto di vista giuridico?

Questa volta mi piacerebbe accennare ad alcuni punti fondamentali delle termin...

L'articolo 57 c.p. e il direttore di testata telematica (Nota a Corte di Cassazione n. 3551/2010)

La Corte di Cassazione, sezione V penale, con sentenza n. 3551/2010, ha posto un...

L'ascolto o la registrazione di conversazioni alle quali si è presenti NON è reato!

Di recente è intervenuta una sentenza la Cassazione (Cass. penale 08/03/2...

Attenzione al video hot di Belen Rodriguez!

Oramai il dvd con il video hot è su tutte le bancarelle d'Italia e non solo a ...

DDL intercettazioni. Blog salvi e bavaglio alle testate telematiche. Perché?

Il Sole 24 Ore di oggi: DIALOGO IN SALITA - Carcere da sei mesi a tre anni per ...

PEC e sicurezza

Da poco è scaduto il termine entro il quale i professionisti iscritti in albi (a...

Mediazione Civile: l'assistente di parte

E' di queste settimane l'entrata in vigore della figura del Mediatore Civile e C...

In principio era libero (Parte III)

Come si afferma nella parte II di questo articolo, quanto descritto somiglia v...

In arrivo la nuova norma per l'installazione di impianti e terminali di telecomunicazioni

Dopo un breve iter iniziato a Luglio 20101 il 26 Ottobre dello stesso anno il D....

Il professionista ICT

La comune idea ed accezione di professionista ICT è alquanto vasta ed elastica ...

Come produciamo in giudizio un documento informatico?

La domanda nasce come al solito da varie discussioni, e forse è davvero il caso ...

Il giurista ed internet

Esporrò qui di seguito alcune considerazioni sul ruolo e sulle interconnessioni ...

P.E.C.: certezza del mittente e riservatezza della comunicazione sono cose diverse

Parto dal presupposto che in linea di massima i lettori conoscano cosa sia la P....

Disastro ICT: possiamo rimediare?

Chi è il professionista ICT? Cosa fa? Come si forma? Come si può definire? Ecc...

Scandalo: Amazon vende "La guida del pedofilo all'amore e al piacere"

Come molti avranno letto, è bufera su Amazon che offre a 4,79 dollari "La guida ...

The Sleuthkit: mini guida veloce

Spesso accade di dimenticare tutte le potenzialità ed i tools di Sleuthkit, quin...

Foremost ed i suoi segreti...

Molti di voi sapranno cos'è Foremost, il più famoso "carver" nell'ambito del r...

Il contratto di comodato hardware gratuito

Il comodato è ex art. 1803 del c.c. “il contratto con il quale una parte (comoda...

Nuova tassa SIAE o Equo Compenso ?

Ebbene si, ci siamo arrivati prima o poi. A dire il vero ce lo aspettavamo. Nel ...

Visionare materiale pedopornografico è reato?

Un dibattito che si svolge spesso nelle aule di Tribunale e suscita interesse fr...

«Furto di documento informatico» oppure «Violazione delle norme sul Diritto d'Autore»?

Fattispecie in ordine all'acquisizione di un intero sito web da parte di sogg...

Il pedinamento via GPS? Non è un'intercettazione

Dalla Banca Dati Sole 24 Ore: Anche a questa sentenza è stato in linea di mas...

Cenni di aspetti sostanziali del diritto delle nuove tecnologie

La diffusione dell'informatica e della telematica ha posto lo studioso del dirit...

Il Webmaster: chi era costui?

Partendo proprio dal titolo, volutamente provocatorio, io ritengo che prima di t...

Raw2Fs e Scripts4CF scripts and tools...

Raw2FS, acronimo che serve ad indicare lo scopo di questo mio nuovo bash scrip...

In Italia non può esistere un hacker "buono"

Torno su un vecchio discorso... visto che recentemente mi è stato di nuovo chies...

Internet? Un diritto fondamentale. Lo stabilisce il Codice

In questi giorni si fa un gran parlare delle varie prese di posizione di persona...

Gli aspetti legali del WEB 3.0

Ho appena terminato di leggere un articolo scritto da una persona che ho avuto m...

ICT e sicurezza della persona: è necessario regolamentare le figure professionali ICT

Lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione ha consentito la produzione di be...

Si può veramente parlare di irresponsabilità dei motori di ricerca?

Prima di parlare dell'aspetto strettamente giuridico, ritengo opportuno riportar...

Google indagata per Street View?

Secondo quanto è possibile apprendere in rete, la società americana sarebbe inda...

BSFE.sh (Bash Script Forensic Environment)

Recentemente mi è capitato di lavorare su un’attività nella quale non veniva ric...

Utilizzare il telefono aziendale per scopi personali non è peculato

  Qualche breve annotazione, la sentenza è riportata per esteso qui di seguito....

Breve analisi delle relazioni tra lo standard PCI DSS e l’applicazione del D.Lgs n.231/2001 e del D.…

In questa breve analisi cercherò di porre in evidenza le connessioni tra le viol...

Il titolare si è mai domandato se è veramente in «regola»?

Molto molto spesso, durante la mia esperienza professionale sia di consulente si...

Installare da soli un router sarà illegale?

Un chiaro modo di scrivere con i piedi le norme... DECRETO LEGISLATIVO: Attuazio...

Serve una regolamentazione del ruolo di informatico?

E’ sotto l’occhio di tutti quanto l’innovazione tecnologica abbia profondamente...

Territorialità ed Internet: alcune riflessioni

In questo breve articolo esaminerò brevemente uno degli aspetti spesso più sotto...

In principio era libero (Parte II)

Ci sono ormai decine di migliaia di articoli (e molti meno libri) su come Rich...

In principio era libero (Parte II) Stampa E-mail
(4 voti, media 5.00 di 5)
Area Legale - Licenze
Scritto da Antonio Tringali   
Martedì 19 Aprile 2011 12:07
Articolo letto 527 volte

saint_ignuciusCi sono ormai decine di migliaia di articoli (e molti meno libri) su come Richard Stallman sia stato illuminato dalla grazia sulla via del MIT e abbia partorito l'idea di free software. In realtà questo concetto è precedente a Stallman; lui era "solo" dotato della giusta ossessione per dedicarsi anima e corpo alla promozione di questa idea.

E, si sa, le idee sono infiammabili: se trovano il sottobosco adeguato di persone possono originare un grosso incendio. I tempi erano maturi, perché i suoi sforzi sono coincisi a cavallo tra il fenomeno degli home computer e lo sviluppo dei personal computer. Alla gente appassionata piace condividere...

La nascita del software libero

Fino a circa la prima metà del secolo scorso un'invenzione era per lo più consistita in qualcosa di fisico: si inventava un nuovo tipo di materiale, o un nuovo tipo di macchinario. Con l'introduzione dei computer moderni era nato un altro modo di inventare: il macchinario rimaneva per più lo stesso, un computer, ma magari si inventava un modo per effettuare più efficientemente una divisione fra numeri in virgola fissa, o un nuovo algoritmo per schedulare processi nel sistema operativo. In pratica si era passati dal brevetto sulla materia fisica al brevetto sulla materia di cui sono fatti i sogni: un algoritmo non è altro che un insieme di istruzioni elementari eseguibili da un elaboratore, assimilabile alla matematica.

Eppure ancora agli inizi degli anni '60 del secolo scorso tutto il software era liberamente diffuso, per un motivo molto semplice. I computer erano quasi tutti grandi più di una stanza e solo grossi enti e le università potevano permetterseli. Queste ultime godevano molto spesso di sovvenzioni pubbliche, per cui era logico che gli sviluppi di software fossero a disposizione di tutti. Ma anche l'ambiente scientifico universitario era sinonimo di collaborazione per l'avanzamento della ricerca. La scienza nasce libera, il software era per lo più scientifico e quindi libero per induzione. Furono gli anni '70 che videro la nascita dell'industria del software; e quando arrivano i soldi cominciano a fioccare briglie e legacci da parte di coloro che ci vogliono guadagnare, spesso in maniera anticompetitiva. Il software in quel periodo è cominciato ad essere considerato una risorsa strettamente privata, sebbene immateriale, avente la caratteristica di essere altamente remunerativo rispetto ad altre industrie.

La leggenda narra che nel 1983 Richard M. Stallman, all'epoca programmatore all'Artificial Intelligence Lab del Massachussets Institute of Technology (luogo simbolo della cultura hacker), vedendosi negare il codice sorgente per il driver di una stampante su cui aveva trovato un bug, si sentì profondamente scosso dalla cosa e diede origine al movimento del free software. E come obiettivo se ne diede uno semplice, tanto per iniziare: ricreare da zero un sistema operativo completamente libero, ove lo stato dell'arte per quei tempi era UNIX. In inglese free è ambivalente per “gratuito” e “libero”, per cui molto spesso gli attivisti del movimento free software usavano il motto: “free as in speech, not as in beer” (libero come nella parola, non come la birra). Si è cominciato in seguito a rimarcare ulteriormente il concetto usando “gratis”, o addirittura “libre” (ambivalente per libero in francese e spagnolo). Oggi si preferisce addirittura il più suggestivo: “free as in freedom” (libero come la libertà).

Il motto sopra ha un'interessante implicazione: sebbene chi preferisca il free software sia spesso additato come un pericoloso comunista, il movimento free software non è squisitamente anticommerciale. Il software può essere anche venduto, purché il codice sorgente dal quale si ricavi un'applicazione possa essere liberamente accessibile senza alcun vincolo di sorta. Il maggior prodotto di Stallman e degli esponenti che poi hanno fondato il progetto GNU (GNU's Not UNIX, molti acronimi sono ricorsivi nel mondo UNIX), nel senso che ha avuto notevoli ripercussioni economiche nel corso degli anni, è la licenza GPL (General Public License), che è oggi la licenza free software più utilizzata nelle sue varie versioni. Mentre le licenze commerciali tendono a ridurre i diritti concessi all'utente, la licenza GPL si propone di svincolare il software dalle restrizioni, per cui di solito si dice che realizza un copyleft (right diritto e destra, left sinistra – continuando con i giochi di parole).

Un documento di licenza software specifica quello che l'utente possa fare o meno con quel software. Si è scelta la forma di licenza anziché quella del contratto convenzionale perché ci si è basati sui principi del copyright per la concessione dei diritti; altrimenti si sarebbe dovuto fare un contratto diverso per quasi ogni nazione. Nello specifico, la legge italiana equipara una licenza software a un contratto atipico, ovvero creata dalla prassi: sono tutelati il codice e i lavori preparatori per la sua produzione, nonché le forme espressive (le interfacce grafiche non sono tra queste), ma non le idee o i principi innovativi che il software eventualmente realizzi. In Italia registrarsi come autori presso la SIAE non offre significativa maggiore protezione rispetto a quanto offra già la legge.

La licenza GPL versione 3, la più recente, è stata in particolare studiata per aggiornare la versione 2 relativamente agli argomenti dei brevetti software e per avere la più ampia armonizzazione con le varie legislazioni nazionali. Tale licenza si propone di preservare per i recipienti di un software i diritti della definizione di free software, come pubblicati dalla Free Software Foundation (FSF, creata da Stallman nel 1985 – che ne è presidente – e che fornisce copertura legale e supporto economico al progetto GNU):

  • Libertà 0: la libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo.

  • Libertà 1: la libertà di studiare come il programma funzioni e di cambiarlo per fargli fare qualsiasi cosa si desideri.

  • Libertà 2: la libertà di ridistribuire copie, così si possa aiutare il proprio prossimo.

  • Libertà 3: la libertà di migliorare il programma e di rilasciare i propri miglioramenti (e le versioni modificate in generale) al pubblico, cosicché l'intera comunità ne benefici.

Come si può intuire, si sposta un po' il focus di una licenza classica dalle limitazioni all'utente finale alla protezione dei diritti dello sviluppatore del software; infatti i punti 1 e 3 richiedono che il codice sorgente sia disponibile. Nel 1997 Bruce Perens cristallizzò le definizioni sopra nelle Debian Free Software Guidelines.

Il movimento open source

Lo stesso Perens, in coppia con Eric S. Raymond, Jon “maddog” Hall e Larry Augustin, nel 1998 fondarono l'Open Source Initiative (OSI), ispirati dalla pubblicazione del codice sorgente del browser Netscape Communicator, all'epoca soccombente all'avanzata di Microsoft Internet Explorer, prima di rinascere dalle proprie ceneri come Mozilla Firefox.

La scelta di utilizzare il termine open source anziché free software è dovuta alla volontà di dissociarsi da quello che gli aderenti ad OSI percepiscono come una forma di fondamentalismo etico: i precetti morali del free software sono osservati in maniera quasi integralista da chi condivide i punti di vista di tale movimento, mentre gli aderenti ad OSI prediligono un approccio più pragmatico che strizza un occhio al mondo commerciale.

Infatti, molte aziende aborrivano (e aborriscono tutt'oggi) i principi del free software per paura del cosiddetto effetto virale attribuito alle licenze di questo tipo. Ovvero hanno paura che, una volta che il proprio software a codice sorgente chiuso sia stato “contaminato” da codice sorgente di un progetto free software, siano costretti a rilasciare tutto il codice sorgente in pubblico dominio, di fatto perdendo il valore commerciale della propria opera. Il software open source invece non pone questo vincolo, in quanto un suo utente può usufruirne e modificarlo per i propri scopi anche commerciali senza dovere poi redistribuire alcunché.

Questo modo di pensare è pesantemente osteggiato da Stallman, che lo considera immorale, mentre Raymond pensa che alla fine siano tutte sfumature nel campo del free software. Attualmente il sito dell'OSI elenca sessantasette licenze che sono catalogabili secondo i dettami dell'Open Source Definition (basata a sua volta sulle Debian Free Software Guidelines), fra le quali ci sono le licenze GPL. Il free software è anche open source, ma non è vero il contrario. I meno polemici hanno cominciato a chiamare complessivamente i due campi Free/Libre Open Source Software (FLOSS, o anche FOSS). Più della metà dei progetti open source al mondo sono tuttavia free software.

In mezzo a questa controversia, alcune aziende che lavorano con il FLOSS hanno optato per una soluzione draconiana. Si prenda per tutti l'esempio di Canonical, produttrice della distribuzione Ubuntu: qualora si voglia contribuire a un progetto iniziato da loro, l'autore di codice deve cedere tutti i suoi diritti di copyright, per cui l'azienda diventa proprietaria del codice. La cosa che è fastidiosa è che in alcuni casi, Canonical è di nuovo un esempio, il nuovo proprietario possa decidere o meno di rilasciare in free software il codice contribuito; come si diceva, sono in molti ad essere allergici alle licenze free software. O, forse peggio, di utilizzare il codice contribuito per scopi commerciali e mantenerlo chiuso: una volta rinunciato ai propri diritti non si ha più voce in capitolo.

L'approccio di FSF è di fare in modo che il software ad essa affidato sia permanentemente di pubblico dominio; per questo motivo richiede l'assegnazione del copyright, dal momento che intende far rispettare la licenza GPL in più contesti possibile e assicurarsi che ogni progetto sotto la sua egida contenga solo codice libero.

Apache Foundation promette invece che l'utilizzo non contravverrà al principio di pubblico beneficio, che comunque sarà no-profit. Per i brevetti software che il codice contribuito dovesse portare con sé, però l'unica licenza che definisca chiaramente l'approccio è la GPLv3. Questa impone anche il trasferimento di eventuali brevetti che sarebbero necessari per usufruire del software da essa coperto.

I brevetti software

I brevetti software sono tra i più grandi nemici del FLOSS. Chiunque può sviluppare software free/open, ma non tutti sono certamente intenzionati a pagare eventuali detentori di diritti brevettuali. Si tenga presente la fondamentale differenza dei brevetti software rispetto agli altri generi: ad esempio, una ricerca del 2008 (Berkeley Patent Survey) ha scoperto che, rispetto ai brevetti nell'industria della biotecnologia, quelli software hanno probabilità doppia di essere litigati in tribunale.

Secondo la definizione dell'Unione Europea, i brevetti software sono applicati a “invenzioni realizzate per mezzo di elaboratore”. In particolare, il codice europeo della proprietà industriale del 2005 afferma che i programmi brevettabili possano essere solo quelli che devono interagire con specifici dispositivi hardware, ovvero costituiscano una ben definita invenzione industriale. L'European Patent Office ne ha rilasciati diversi dagli anni '70, da quando è entrata in vigore la Convenzione Europea sui Brevetti. Il prerequisito di brevettabilità è l'originalità e il diritto nasce con la creazione del programma; non è necessario che ci sia complessità nella creazione, purché concetti anche semplici siano espressi in modo personale e autonomo, ovvero non copiando pedissequamente altre realizzazioni.

Quanto detto prima è punto di contenzioso rispetto ai brevetti software concessi negli USA. Ivi si tende a brevettare tutto, anche i metodi per automatizzare un compito basati su computer (si pensi al brevetto di Amazon sull'acquisto con un click di mouse); cose che non hanno a che fare con lo Stato dell'Arte, ma che anzi sarebbero ovvie. Sia che gli impiegati dell'US Patent and Trademark Office (USPTO) abbiano solo poche ore per verificare la validità di un brevetto, sia che non abbiano talvolta le necessarie competenze per capire se un'idea sia ovvia e non brevettabile persino per le meno rigide regole statunitensi, l'atteggiamento attuale è di concederlo e poi eventualmente subire in tribunale gli effetti nefasti di una citazione per violazione di brevetto. E si parla di cause in cui possono girare richieste di risarcimento anche di centinaia di milioni di dollari, poiché il software tende ad essere replicato in numeri elevati di istanze.

Curiosamente, in USA prima di una sentenza del 1981 il software non era considerato brevettabile; l'espansione vertiginosa del numero dei brevetti software si è avuta a causa di interpretazioni sempre più estensive delle regole, che hanno portato a considerare come nuovo dispositivo brevettabile praticamente qualsiasi computer che fosse dotato di memoria di massa. Ha anche aiutato che nel 1995 uno dei principali lobbisti dell'industria del software diventasse responsabile dell'USPTO. Una sentenza del giugno 2010 della Corte Suprema concernente il caso Bilski – un individuo che voleva brevettare un metodo di business automatizzato mediante computer, che era ricorso anche in appello per la bocciatura della sua richiesta di brevetto – ha limato la legge americana sull'argomento dei brevetti software, avvicinandola alla legislazione europea, senza tuttavia porre una parola definitiva sulla materia.

Un software è automaticamente coperto dalla normativa sul diritto d'autore, mentre per un brevetto è previsto (ove più, ove meno - come si è visto) il vincolo dell'originalità. In Europa circa due milioni di aziende che lavorano nel campo dell'informatica si sono opposte all'introduzione della brevettabilità del software all'americana, rendendosi conto che quello che stava avvenendo in USA avrebbe minato le possibilità di innovazione ed economiche in campo software del vecchio continente. E' stata costituita l'organizzazione no-profit Foundation for a Free Information Infrastructure, che dal 2000 si batte per un libero mercato nella tecnologia dell'informazione: contro l'interpretazione troppo ampia dei brevetti software, per l'utilizzo di standard aperti, etc.

Il brevetto d'arma

Dopo l'addio a Sun a causa dell'acquisto da parte di Oracle, l'ex-amministratore delegato Jonathan Schwartz pubblicò un famoso post sul suo blog. Rivelando che nel 2003 Steve Jobs minacciò di fargli causa perché un progetto ormai defunto, Looking Glass, ricordava eccessivamente caratteristiche dell'interfaccia utente di Mac OS X. Schwartz immediatamente rintuzzò Jobs per il fatto che un'applicazione Apple di presentazione, Keynote, ricordava molto da vicino Concurrence, analoga applicazione di un'azienda acquistata da Sun. In un documentario del 1996 è proprio di Jobs la frase: “i buoni artisti copiano, i grandi artisti rubano”.

Qualche anno dopo, a una riunione con Bill Gates e Steve Ballmer, il primo andò immediatamente al sodo citando OpenOffice.org come un problema dal punto di vista della violazione dei brevetti posseduti su tutta la suite di Office, per cui Microsoft avrebbe chiuso un occhio se fossero stati pagati i diritti d'autore per ogni download di OpenOffice.org. Così fu loro detto che .NET era stato esaminato dalla Sun e che violava un certo numero di brevetti posseduti sulla piattaforma Java: Microsoft avrebbe pagato Sun per ogni vendita di Windows, che all'epoca già incorporava .NET?

Nel periodo della guerra fredda veniva usata una sigla dalle potenze nucleari: M.A.D., ovvero Mutually Assured Destruction, acronimo la cui traduzione è “follia”. Nel caso di attacco nucleare non ci sarebbero stati né vinti né vincitori, perché la parte attaccata avrebbe immediatamente sferrato un contrattacco che avrebbe distrutto anche l'altra fazione. Perché allora combattere?

Quando un'azienda registra un brevetto software lo fa generalmente per lo stesso principio: proteggo il più possibile la mia proprietà intellettuale, in maniera tale che se un attaccante mi cita in tribunale perché un mio prodotto forse viola i loro brevetti, io possa contrattaccare. Aumentando il numero di brevetti in mio possesso, ce ne sarà almeno qualcuno su cui possa fare leva per minacciare l'attaccante di ritorsione su uno o più dei suoi prodotti o giungere a un accordo extragiudiziale.

Sfortunatamente il ragionamento sopra non si applica verso i cosiddetti patent troll, famosa definizione di un dirigente di Intel: i troll sono individui o aziende che si limitano a collezionare brevetti, senza mai produrre alcunché, esercitando poi i diritti acquisiti in maniera opportunistica verso altre aziende (tipicamente grosse). Alcuni arrivano a paragonare questo modo di fare a una forma di estorsione. E molto spesso i troll vincono in tribunale cause per centinaia di milioni di dollari, in quanto tendono ad accaparrarsi brevetti che coprono tecnologie di base, con applicazione molto ampia; impossibile non catturare qualcuno nella propria rete. Sono moltissime le voci che oramai da oltreoceano si levano, anche fra le stesse aziende, per segnalare che il sistema dei brevetti software USA sia marcio.

Sun aveva migliaia di brevetti da potere usare a scopo difensivo e offensivo. Tutti finiti nelle mani di Oracle, pronta ora a flettere i propri muscoli per attaccare chi? Google Android, colpevole di incorporare un ambiente “Java non proprio Java”, accusato di violare sette brevetti. Poco prima Nokia aveva citato Apple in tribunale per violazione di due brevetti sugli standard GSM e UMTS. Sia iOS sia Symbian hanno segnato il passo di fronte ad Android, piattaforma a più alta velocità di crescita fra gli smartphone nel 2010 (Canalys, gennaio 2011).

Questo mentre Apple fa causa a Motorola per il telefono Droid, per presunta violazione di due suoi brevetti sul multitouch e su elementi dell'interfaccia grafica, nonché per venti brevetti ad HTC, produttore di vari modelli di telefono Android. Motorola fa quindi causa ad Apple per presunta violazione di diciotto suoi brevetti, mentre da un'altra parte le viene fatta causa dal produttore del BlackBerry RIM e dalla tenutaria di proprietà intellettuale NTP, quest'ultima già vittoriosa in tribunale.


Mi hanno spiegato recentemente come mai i film piacciano tanto alle persone: essi dipingono la vita come la vorremmo. Hanno un inizio e una fine; devono avere un senso per piacere (caratteristica quest'ultima che la vita non sempre pare presentare).

Nella lotta tra Davide e Golia nella vita reale non è scontata la vittoria del primo: per cui, se sei uno sviluppatore piccolino piccolino (Davide), il Golia di turno potrebbe decidere di schiacciarti se gli pesti i calli del business. Chi ha detto infatti che si debba essere grossi per produrre un software di successo? Prendete per esempio Brin e Page: la loro creatura è l'impero di Google. Ogni resistenza è inutile.

Nella prossima parte di quest'articolo prenderò in esame le sante alleanze promosse dalle grosse aziende in nome della preziosa proprietà intellettuale rappresentata dal, pensate un po', software libero/aperto. Perché con il FLOSS si possono fare big $$$, e quando i Golia fanno a botte tra di loro in tribunale poi qualcuno ci lascia le penne; pardon, i milioni di dollari.

Ah, e anche l'accenno alla legislazione europea e italiana, oltre che statunitense.

La relazione tra GNU e pinguini non è mai stata facile...

 
 

In primo piano

Simons Voss: un mondo senza chiavi

Simons Voss: un mondo senza chiavi

Il sistema di gestione e di controllo degli accessi 3060 si presenta come un’alternativa con enormi vantaggi...
Pubblicità mirata dei prodotti

Pubblicità mirata dei prodotti

Hai un prodotto o un servizio da pubblicizzare? Fallo su consulenti-ict.it! Pubblicizzare un prodotto...
Recensioni sul Portale

Recensioni sul Portale

Hai un prodotto hardware/software o un libro riguardante uno dei temi dell'ICT? Vuoi farlo conoscere...

Offerte di lavoro

Visualizza Topic »

Eventi

Non ci sono eventi in programma
Maggio 2012
D L M M G V S
29 30 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31 1 2
Giugno 2012
D L M M G V S
27 28 29 30 31 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30

Sondaggi

busyCaricamento Sondaggio...